Mutandis

Colleziono mutande natalizie. Ognuno ha le sue fisse e poi se dici “Vuoi vedere la mia collezione di mutande natalizie?“, uno sa subito dove vuoi andare a parare. Comunque  non le vede quasi nessuno, come quelle che son volate giù dal terrazzo e non ho più visto manco io. Non sospetto del Velociraptor, ché al massimo ci avrebbe fatto una lavatrice alle 8 di domenica mattina, ma se credete di avvistare Topolino, sappiate che in realtà è una pantegana con le mie mutande.

A Natale, come tutti gli anni, mi aspetto delle mutande.* Invece niente. Ci resto un po’ male, ma vabbè. Tempo dopo, mentre sto sistemando un armadio a casa dei miei, trovo una borsetta con dentro questo:

  1. mutanda con Topolino che ha l’occhio sbarrato perchè sa cosa lo aspetta;
  2. Campanellino su mutanda in puro sintetico con pizzo sul sedere che o metti e togli subito oppure, se tentenni più di 10 minuti, fa l’effetto ceretta con le strisce. Il vedo / non vedo? Con il popolone che mi ritrovo impossibile non vederlo;
  3. mutanda da elfa birichina, a cui andrebbero abbinati campanellini e bastoncini di liquirizia. Opzionali.

Chiedo quindi alla Variabile Σ (mia sorella) se siano per me e ne ricevo conferma. La faccina con la febbre sta a significare che se n’era dimenticata perchè a Natale ha avuto l’influenza. Sì, ce la siamo presa tutti. Sì, ha fatto le due settimane di ferie a letto ed è tornata a lavoro che sembrava il Grinch dopo la ceretta.

La conversazione prosegue e la vedete di seguito. Volendo esser precisi, il Fattore M ha detto, vedendole: “Ma no! Non sono per te! Dove vai con quella roba alla TUA età? Sono per una ragazza GIOVANE! Saranno per R.”. Io le faccio notare che R. ha 10 anni e non mi sembrano appropriate. Non sapendo più cosa dire, aggiunge: “Ah, allora non so. Ma di SICURO non sono per te!“. Mia sorella rincara la dose, ricordandomi che manca poco ai 40. E non sono i chili.

* Perchè mi aspetto delle mutande? Un giorno mia mamma mi chiese cosa volessi per Natale, io risposi che avevo bisogno di mutande. Mi prese alla lettera: le impacchettò e le mise sotto l’albero. Fu l’unico regalo che ricevetti quel Natale perchè tutti si dimenticarono di comprarmi qualcosa. Fa molto Oliver Twist? Non scherziamo. Su quel senso di colpa sto basando le mie transazioni finanziarie da anni!

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Concorsone

Un anno e mezzo fa eravate 300: This is Sparta. Adesso mi siete raddoppiati. Un po’ come i capelli bianchi. I miei, dico. O davvero quello che scrivo vi piace oppure molti di voi mi han confuso con Chiara Ferragni. Capita: abbiamo gli stessi piedi. E, attualmente la stessa pancia. Insomma: stento a credere che mi lovviate davvero. Non mi avete neanche mai vista dal vivo! Ecco, forse questa potrebbe essere LA spiegazione. Comunque, ho deciso di farvi un regalo. Ve lo meritate.

Ho deciso di regalare ad alcuni di voi (si veda più sotto) una cosa altamente inutile e potenzialmente dannosa. Il mio libricino complimentoso in formato PDF [NON è in vendita. Usate i vostri soldi per qualcosa di utile! Tipo un ventilatore per raffreddare gli spaghetti. Ripeto: NON è in vendita. Sono per la circolazione gratuita delle stupidate. Le mie, almeno. Lo so, è controproducente. Se dicessi che è in edizione limitatissima a 500 euro la copia, avrei anch’io la fila come i negozi della Apple, ma poi dovrei parlare con la gente fingendo di essere competente. Non mi sento pronta.]. Eh, lo so, tocca stamparlo. A dirla tutta io ve lo volevo mandare in cartaceo, aggiungendo anche una maglietta con una frase complimentosa, ma pare che dovrei fare un vero concorso e mi servirebbe un commercialista. E quindi niente. Sono povera.
Per partecipare: basta inviarmi un messaggio privato sulla pagina Facebook con scritto: “VORREI IL LIBRO, per favore” oppure “MANDAMI IL LIBRO, per favore”. Ai primi 10 che mi scriveranno manderò il libro (in formato PDF). Primi 10? Ma chi prendo in giro?? 😉 Facciamo i primi 2 e mi tengo larga.
Unica condizione: vi prego di postare in bacheca la vostra foto con il premio (vedete voi come fare. Sorprendetemi.), per far capire che esistete davvero e non siete personaggi della mia fantasia. Va bene anche una foto in cui non siete riconoscibili. Capisco l’imbarazzo che potreste provare di fronte a parenti e conoscenti. Sono esclusi dal contest i miei parenti e amici. Oh, dai, voi ce l’avete già o non siete così amici. O siete troppo parenti.

I “vincitori” verranno contattati per i dettagli e i loro nomi verranno resi noti sulla pagina Facebook (sempre per il discorso che poi si pensa che siate come gli unicorni.). In seguito invierò il libro in tempi ragionevoli (considerate che mi devo estirpare dal divano, cercare il file giusto, trascrivere un indirizzo e inviare. Non è semplice per niente.).

Qualora non scrivesse nessuno? Avete ragione, è una CONCRETA possibilità. Nel caso me lo regalerò e farò anche una faccia sorpresa.

In bocca al lupo a tutti e che il complimento sia con tutti voi!!

Mangia ‘sta minestra

Siamo a cena dai miei genitori e la Costante I critica un mio comportamento [ho una memoria selettiva e non mi ricordo cosa di preciso]. I miei annuiscono e gli danno ragione. Faccio notare che l’aver allargato la famiglia ha comportato solo un aumento di persone che mi insultano e che si danno pacche sulle spalle compiaciute. MAI uno che prenda le mie difese. Manco per sbaglio. Manco a Natale, ché siam tutti più buoni.

Io: “Insomma! Guarda che ti lamenti del brodo caldo!

Loro, in coro: Grasso! Il brodo era grasso!!”. Ridono.

Io: “Nel mio caso, il brodo è CALDO.

Mia mamma: “No, qua il brodo è GRASSO e basta!“. Ridono.

Da voi è Natale? Chiedo perchè qua mi par che sia un po’ in ritardo.

Il che mi ricorda un aneddoto di famiglia. Uno zio di mia mamma (chiamiamolo Nane, che ci sta) torna a casa dal lavoro e si lamenta con la sorella, che gli ha fatto da mangiare: “Che schifo mi hai fatto, Maria?? Ma insomma! Cosa ci vorrà per fare una minestra?? Torno a casa e neanche un piatto decente! Neanche ai maiali la puoi dare!!” [tradotto dal friulano e con bestemmie censurate]. La zia Maria schiuma di rabbia, gliene dice di ogni e porta via il piatto. Lo zio Nane resta senza cena. La sera seguente, lo zio Nane è di nuovo a tavola, zia Maria porta la minestra e lo guarda con aria di sfida. Lui esclama: “Brava Maria! Questa che è una minestra BUONA! Tanto ci voleva??“. Era quella riscaldata del giorno prima. Credo che l’ingrediente segreto fosse lo sputo. O la forfora dei capelli. O lo sporco che si accumula sotto le unghie. Il cerume invece lo teneva per caramellizzare la crème brûlée.

Morale: Don’t f*ck with zia Maria.

Σαγα

Variabile Σ (sigma) [mia sorella]: “Sai perché non racconti più cose interessanti nel blog?

Io [sospiro di rassegnazione epico. Simile a quello utilizzato da Gesù dopo aver chiesto al Padre di allontanare da lui quel calice amaro ed aver ricevuto risposta negativa; da Giulio Cesare quando ha visto che era proprio Bruto; da Maria Antonietta dopo che le han detto che eran finite pure le brioche; da me quando mia madre vuol raccontarmi, come ad OGNI compleanno, della MIA nascita] “No, ILLUMINAMI…

Variabile Σ: “Non vieni più via con me.

Io: “Scusa??

Variabile Σ: “Beh, la saga delle suorine eravamo insieme, no? E quella delle terme? E quella in UK? Vorrà dire qualcosa, ti pare?

Io: “Sì. Che porti male.“.

PS: Per chi se li fosse persi, gli episodi sono : Bath; Saga delle suorineInghilterra; Terme.

RdC / 57

Eccoci arrivati al tanto atteso elenco dei complimenti che ho raccolto in questi ultimi mesi.

  1. Non sembri INCINTA, sembri GRASSA! Ah. Quindi nessuno mi cederà il suo posto in autobus neanche ‘sta volta. Ottimo.
  2. Sei vestita meglio adesso che sei incinta di quando eri normale. Visto che indosso dei vestiti due taglie più grandi e informi, permettimi di dubitarne. L’altra possibilità è che io stia  bene vestita come Homer Simpson quando decise di diventare obeso (vedi foto).Risultati immagini per homer simpson obesity
  3. Ma hai una pancia enorme! Scherzi?! Non mi hai vista dopo il cenone di Natale del 2002! O Capodanno del 2003. O Pasqua del 2004. Vabbé, diciamo dopo un cenone a caso.
  4. Costante I: “Ti ho comprato il Silk-epil e quello per rimuovere i calli.“, io: “Mi stai dicendo che sono sciatta?” e lui: “No, ma magari quando hai un po’ di tempo, son cose che usi…
  5. Io, lamentandomi con delle amiche: “Sono MESI che non bevo una birra!!” e una di loro: “Sì, ma produci latte! (pausa) Muuuuuuu!!!“. Ok, sorvolo sul fatto che mi hai implicitamente dato della vacca, ma fammi capire: secondo te io il mio latte me lo bevo???
  6. Lei, guardando Teniotto: “INCREDIBILE come assomigli alla Costante I !!“. Bon, qua mi han dato esplicitamente della vacca. Comunque, ma a chi deve assomigliare ‘sto bambino?? Al postino???
  7. Mio padre verso la Costante I, avvertendolo che stava tirando una craniata a un mobile: “Attento che ti rompi le corna!” e lui: “Eh, ma da quel punto di vista sono tranquillo…” e mio padre (MIO PADRE): “Eh, MAI esser troppo sicuri. Meglio stare all’occhio!“. Ride. Bon, allora, per capirsi: la nuova moda dell’estate è darmi della vacca? Bianca modenese? Pezzata (fa caldo, ci starebbe)? Frisona? Milka?
  8. Sei come la Coca-Cola: insostituibile! Ah. E io che pensavo fosse per la forma a tubo e la vistosa scottatura. Le righe bianche della scritta? Il segno del costume.
  9. Questo taglio ti dà un’aria più…matura. Più…da mamma. GRAZIE.
  10. Io: “Io uno che non aveva voglia di fare niente non l’avrei voluto…” e la Variabile Sigma: “Eh, ma per quello ci sei già TU!“.