Σαγα

Variabile Σ (sigma) [mia sorella]: “Sai perché non racconti più cose interessanti nel blog?

Io [sospiro di rassegnazione epico. Simile a quello utilizzato da Gesù dopo aver chiesto al Padre di allontanare da lui quel calice amaro ed aver ricevuto risposta negativa; da Giulio Cesare quando ha visto che era proprio Bruto; da Maria Antonietta dopo che le han detto che eran finite pure le brioche; da me quando mia madre vuol raccontarmi, come ad OGNI compleanno, della MIA nascita] “No, ILLUMINAMI…

Variabile Σ: “Non vieni più via con me.

Io: “Scusa??

Variabile Σ: “Beh, la saga delle suorine eravamo insieme, no? E quella delle terme? E quella in UK? Vorrà dire qualcosa, ti pare?

Io: “Sì. Che porti male.“.

PS: Per chi se li fosse persi, gli episodi sono : Bath; Saga delle suorineInghilterra; Terme.

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RdC / 57

Eccoci arrivati al tanto atteso elenco dei complimenti che ho raccolto in questi ultimi mesi.

  1. Non sembri INCINTA, sembri GRASSA! Ah. Quindi nessuno mi cederà il suo posto in autobus neanche ‘sta volta. Ottimo.
  2. Sei vestita meglio adesso che sei incinta di quando eri normale. Visto che indosso dei vestiti due taglie più grandi e informi, permettimi di dubitarne. L’altra possibilità è che io stia  bene vestita come Homer Simpson quando decise di diventare obeso (vedi foto).Risultati immagini per homer simpson obesity
  3. Ma hai una pancia enorme! Scherzi?! Non mi hai vista dopo il cenone di Natale del 2002! O Capodanno del 2003. O Pasqua del 2004. Vabbé, diciamo dopo un cenone a caso.
  4. Costante I: “Ti ho comprato il Silk-epil e quello per rimuovere i calli.“, io: “Mi stai dicendo che sono sciatta?” e lui: “No, ma magari quando hai un po’ di tempo, son cose che usi…
  5. Io, lamentandomi con delle amiche: “Sono MESI che non bevo una birra!!” e una di loro: “Sì, ma produci latte! (pausa) Muuuuuuu!!!“. Ok, sorvolo sul fatto che mi hai implicitamente dato della vacca, ma fammi capire: secondo te io il mio latte me lo bevo???
  6. Lei, guardando Teniotto: “INCREDIBILE come assomigli alla Costante I !!“. Bon, qua mi han dato esplicitamente della vacca. Comunque, ma a chi deve assomigliare ‘sto bambino?? Al postino???
  7. Mio padre verso la Costante I, avvertendolo che stava tirando una craniata a un mobile: “Attento che ti rompi le corna!” e lui: “Eh, ma da quel punto di vista sono tranquillo…” e mio padre (MIO PADRE): “Eh, MAI esser troppo sicuri. Meglio stare all’occhio!“. Ride. Bon, allora, per capirsi: la nuova moda dell’estate è darmi della vacca? Bianca modenese? Pezzata (fa caldo, ci starebbe)? Frisona? Milka?
  8. Sei come la Coca-Cola: insostituibile! Ah. E io che pensavo fosse per la forma a tubo e la vistosa scottatura. Le righe bianche della scritta? Il segno del costume.
  9. Questo taglio ti dà un’aria più…matura. Più…da mamma. GRAZIE.
  10. Io: “Io uno che non aveva voglia di fare niente non l’avrei voluto…” e la Variabile Sigma: “Eh, ma per quello ci sei già TU!“.

RdC / 56

Rubrica del Complimento, Speciale Teniotto, ossia i complimenti che fanno a LUI, insultando ME. Se ne inventano sempre una.

  1. Fattore M, da dietro il vetro del nido: “Attenta! Lo tieni male!” Riferendosi a come tenevo in braccio Teniotto, il giorno stesso che ho partorito. Cioè manco un giorno di ferie da ‘complimento’. GRAZIE.
  2. Ma hai latte? Ma mangia? [mi guarda il seno] Ma trova qualcosa? [capisco che sia scettica, signora, ma se avesse visto il seno PRIMA della montata lattea, mi avrebbe chiesto: “Quale seno??”] Fai la doppia pesata per vedere se mangia. MOLLAMI!!
  3. Fattore M: “Tizia [figlia di una sua amica] fa così per farlo mangiare. Dovresti farlo anche tu.”, io, che ero pronta: “Già lo faccio!” e lei: “Ma lo fai BENE?”.
  4. Verso Teniotto: “Ma ti danno da mangiare?“. No, lo sto facendo morir di fame di proposito perchè – si sa – nove mesi di gravidanza son da ridere [vedi post: Il mio modello è Totoro], il parto è una cosa che faresti tutti i sabato sera invece di uscire con gli amici [no, l’epidurale non sballa una cippa] e il sonno è un bisogno sopravvalutato.
  5. Vestilo di più, ha freddo. Vestilo meno, ha caldo. DECIDITI!!
  6. Teniotto ha preso l’intestino inutile del padre e ha le coliche. Mio zio: “L’hai abituato MALE, vuol sempre stare in braccio!“. Ok, quando hai mal di pancia tu, ti faccio fare un’ora di pilates, ché tanto è psicosomatico. E se vuoi star sdraiato in posizione fetale chiamando a gran voce tua madre, le ore diventan due, ché tanto sei solo pigro e fai i capricci.
  7. “Sei senza calzini come un frate.” Sottotitolo: tua madre ti veste male e sembri aver fatto voto di povertà. Ti conviene cominciare a pregare. Meglio se preghi Enzo Miccio.
  8. Che mamma che ti è capitata! Poverino… Ti tengo qua io, dai!
  9. Ma che bambino STUPENDO! Se vengon fuori così BELLI le conviene farne un altro!
  10. Ha gli occhi azzurri! Ed è biondo! Chi dei due… [ci guarda] ma…ma…
    [imbarazzo palpabile] Allora, signora, stia serena. Ha presente Mendel, quello che ha studiato i piselli? No, anzi, è troppo complicato, lasci perdere. Diciamo che è figlio del postino. Beh? Era un postino di Bolzano.
  11. Pulcino! Sei un pulcino! Per fortuna non ha detto che era un vitello, altrimenti io ero una vacca. Mi ha dato della gallina (vecchia) e mi è andata anche bene.
  12. Lei: “Oooh, ma è un bambino bellissimo!” e un’altra: “Per forza! Ha preso dal papà!” poi mi guarda e aggiunge: “Non l’hai scelto bello per quello, scusa?“. Sì, certo, al primo appuntamento chiedo sempre la mappa del genoma. Si risparmiano un sacco di seccature.

Il mio modello è Totoro

Lentamente e inesorabilmente mi sto trasformando in Totoro, con la differenza che lui è meno peloso, ha la coda, baffi più folti, unghie più corte e un’espressione più sveglia. Pure quando dorme.

Siccome non è più possibile negare l’evidenza del mio stato [qualcuno poi mi spiegherà perché è interessante], elenco una serie di cose piacevoli che una potrebbe avere in questa (inesorabile) trasformazione:

  • eccesso di salivazione. In pratica sbavi in continuazione. Prima ti capitava solo quando dormivi, adesso sembri un neonato o un ultrasettantenne. Quindi potresti essere scritturato come Slimer nel prossimo sequel dei Gostbusters, lavorare alle Poste e leccare le buste, oppure essere assoldato per sputare in faccia alla gente. L’ultimo è, oggettivamente, un lavoro piuttosto pericoloso.
  • scopri un nuovo modo di deambulare: la marcia del pinguino. Di lui non ti è mai fregato nulla, ma adesso capisci cosa si prova a portare un uovo tra le zampe e vorresti averne un paio da abbracciare. Poracci.
  • gengive sanguinanti ed epistassi. Capisci che i vampiri non esistono perchè altrimenti sarebbero passati a trovarti almeno una volta in questi mesi. Ti trasformi praticamente in un distributore automatico ed è strano che nessuno ne approfitti.
  • gambe e piedi gonfi. All’inizio credevi di soffrire di una semplice ritenzione idrica, ora invece ti rendi conto che ti stai trasformando in un cammello con riserve idriche distribuite a cavolo. Se ti strizzano un piede, irrighi un intero campo di grano.
  • vescica iperattiva. Una volta sapevi di avere una viscica, la svuotavi e vabbè. Di colpo ti accorgi che è diventata la vera protagonista della tua vita perchè la sua autonomia è ridotta. Molto ridotta. Non ne ha. Passi talemente tanto tempo in bagno, che quando esci ti chiedi perchè lo hai fatto e cominci a domandarti se ci sia modo di trasformare questa attività in una vera e propria professione. Tra la ritenzione idrica e la viscica espansiva, l’idea dell’agricoltura a concime zero si fa strada pian piano.
  • emorroidi. Pensavi di aver già perso sangue da tutti gli orifizi e invece te n’eri dimenticato uno, quello si è offeso e te la fa pagare.
  • contrazioni e dolori. Quando sei bella tranquilla perchè non ti fa (incredibilmente) male niente, ti arriva una fitta. Giusto perchè tu non creda di poter star bene per più di cinque minuti. Poi ti abitui male.
  • eccesso di muco. Come sopra, sbavi che manco le lumache con la dissenteria.
  • movimenti rallentati. Già prima per andare dal punto A al punto B ci impiegavi un tot di tempo, adesso devi moltiplicare il tempo per due, considerare la tappa per la pipì,  la pausa panchina, lo spuntino, la seconda tappa pipì, ecc.
  • acidità di stomaco e incapacità di digerire anche l’acqua. Qualunque alimento ti provoca un’acidità di stomaco pari al cenone di Natale e Pasqua messi insieme, con una spruzzatina di Capodanno del 2010, quando avevi bevuto talmente tanto vino, che hai passato il primo dell’anno a vomitarlo e reimbottigliarlo. Bei tempi.
  • nausea e vomito. Tutti i cibi che prima ti rendevano felice adesso ti faranno correre in bagno. Anzi no, ci sei già perchè, per ottimizzare i tempi e risparmiare sugli spostamenti, ti sei portata il cibo in bagno. Il luogo in cui passerai giorni e mesi indimenticabili.
  • olfatto che manco Rex. Il lato negativo è che spesso saranno cose che poi ti faranno vomitare: caffè, sudore umano, deodorante che hai usato fino al giorno prima, profumo, cannella, menta, lavanda, ecc. Il lato positivo è che fiuterai una pasticceria a chilometri. Può tornare utile.
  • accrescimento del seno, con fenomeni mai avuti: sudi sotto o tra un seno e l’altro, ti finiscono oggetti dentro il decolté (briciole e cibo vario, insetti, foglie, mani di bambini confusi, occhi di adulti maniaci, ecc.), e ti fa male anche se non lo tocchi. Così, senza mani. Si dota di vita propria e sbava pure lui, per non sentirsi in difetto rispetto al resto del corpo.
  • accrescimento delle unghie che diventano artigli in pochi giorni e le devi tagliare costantemente, con lo stesso pericolo causato da Pozzetto in Ragazzo di Campagna;
  • pelosità sulla pancia, che ti domandi che PORCA MISERIA di senso abbia. Serve come copertina??
  • i capelli sono belli, è vero, solo che non ti fai la tinta e la gente che ti incontra, vedendo i capelli bianchi, ti chiede se hai deciso di affittare l’utero a tua figlia o se lo fai per pagarti la pensione che non avrai mai.
  • ipersensibilità. Ti commuovi a guardare Uomini e donne. Ho detto tutto. Quando arrivi a seguire Il segreto, tuttavia, capisci di aver bisogno di aiuto. E ti iscrivi alle GA (Gravide Anonime). “Buongiorno a tutti, sono Minerva, da due mesi lo guardo… [voce incrinata] …anche le repliche e il serale…ho cercato di smettere più volte, ma volevo sapere se la Montenegro tornava ricca. Adesso ho paura di ricaderci perchè ho visto che sono usciti i DVD.
  • movimenti interni. Il Parassita (si nutre a mie spese e manco grazie. Non sono snaturata. Son precisa.) passa il tempo a bere, mangiare e a far pipì (vi ho stupito? Lo avete fatto anche voi, non nascondiamoci dietro un cordone). Quando si annoia fa una nuotata nel liquido amniotico e il risultato è: prende a testate la vescica, prende a calci costole, fegato o stomaco, si rannicchia sotto l’intestino e impedisce la vostra “regolarità”, vi sveglia a cavolo o vi toglie il fiato. Io mi impegno, ma è un po’ come voler bene ad Hannibal Lecter mentre ti sta sgranocchiando un polpaccio.

Ora, di queste cose, ne ho avute alcune. Non vi dico quali perchè mi è rimasto un minimo di dignità. Poca, ma ci tengo.

E quindi? Niente, cercavo un modo originale per farvi sapere che il mio Parassita personale sta arrivando. Vi ho avvisati.

500

Colgo l’occasione del traguardo mensile raggiunto (più di 500 followers) per pubblicare gli ultimi ‘complimenti’ che mi hanno fatto. Tenete conto che per tre giorni ho vissuto a stretto contatto con la celeberrima e famigerata coppia Fattore M – Variabile Sigma e questo, già lo sapete, aumenta in maniera esponenziale il materiale complimentoso. Segue elenco:

  1. Variabile Sigma: “Ma che pantaloni ti sei messa??“, io, pronta: “Eh, no! Li ho presi con mamma!” e il Fattore M, infingardo: “Ho visto. Quando li ha comprati non le stavano così.” Quindi, se capisco bene, un capo di abbigliamento dopo un tot di tempo passato a contatto con me diventa automaticamente sciatto. Per osmosi.
  2. Sto facendo colazione e la Variabile Sigma: “Ma mangi TUTTA quella roba (un plum-cake al farro, 4 biscotti di riso e una tazza di caffè molto diluito)??” No, volevo solo fotografarla. Adesso la rimetto via.
  3. Io, cercando conforto: “Cavolo, ho davvero i piedi gonfissimi!!!” e lui: “Beh, è normale. Devi cercare di tenerli su e di riposarli più che puoi. [pausa] Che poi star sdraiata è la cosa che ti riesce MEGLIO!!
  4. Sei FUORVIANTE! [Non ti obbliga nessuno a darmi retta quando parlo, eh? Pensa che spesso mi ignoro da sola.]
  5. Io: “Mi passi l’acqua?” e lui: “Non ce n’è.” Io, insistendo e indicandola: “Ma no, quella là, che è aperta!” e lui: “Quale? Questa? Ma è lassativa! Non ne puoi bere tanta, altrimenti ti ca**i addosso!“. [Conoscevo l’acqua diuretica che ti faceva assomigliare a un campanello (plin, plin!) e già trovavo inquietante che uno avesse la pipì musicale, adesso sono ancora più spaventata. Acqua che elimina l’acqua (?!), che non ti fa venire i calcoli, che facilita la digestione, che stimola l’evaquazione, che cura gli ammalati, ecc. Ma un’acqua che disseti e basta non la fanno più??]
  6. Io. “Vabbé, in questo periodo ho un po’ la tendenza a buttarla in vacca…” e lui: “Sì, in questo periodo sei più VACCOSA.” [Fai sul serio??]
  7. Ti sei INFISSITA [ossia: hai aumentato la tua densità corporea]. Talmente infissita che hai raggiunto la densità di una NANA BIANCA.
  8. Devi andare ANCORA in bagno?? La prossima volta che usciamo, mettiti un catetere!! [Comodo. Come ho fatto a non pensarci prima? Lo metto nella borsa e hop! Non se ne accorge nessuno, eh?!]
  9. Lo mangi tutto, quello? [annuisco] Me ne dai un pezzetto? Lo faccio anche per te. [Non vedo in che modo io possa trarne beneficio…]
  10. Ho comprato il gelato! [sono intollerante al lattosio, quindi faccio una faccia perplessa] Vabbè, ce n’è di più per noi. [Ok, allora io vi guardo, limo le sedie e mi mangio la segatura. Non fate caso a me.]