Complimenti subliminali

L’altro giorno vado a casa dei miei e chiedo al Fattore M se posso prendere della marmellata, che ha fatto lei. Al suo assenso, prendo tre vasetti e le chiedo se ha una borsetta per trasportarli. Mi dà questa:

Dirmi direttamente: “Sei GRASSA, posa quei barattoli!!“, pareva indelicato. Apprezzo il tentativo. E mi mangio la marmellata per tirami su il morale. Niente, è un circolo vizioso. D’altra parte, in caso di calo glicemico, sarei capace di rapinare la gente che esce dalle pasticcerie. Ho anche già un paio di frasi ad effetto: “O il krapfen (alla crema) o la vita! Appoggia lentamente il vassoio di pasticcini e non ti succederà nulla!

 

Annunci

Romanticismo

Conversazione tra me e la Costante I, riguardo l’amore e la vita di coppia. Degli altri. Due babe (vecchie linguacciute e pettegole), di cui una con la barba.

Lui: “Uno nella vita cerca l’anima gemella.

Io: “Che noia ‘sta cosa da Harmony anni ’80! L’anima gemella?? Io direi piuttosto che si cerca qualcuno di complementare. Insomma: aveva ragione Platone con il discorso dell’altra metà che ci manca e da cui siamo stati separati. Per capirsi: l’altra metà della mela.*”

Lui: “Quella con il verme?

Io: “Per forza ha il verme.”.

Non per vantarmi, ma in alcuni casi (passati e appassiti) nell’altra metà c’eran così tanti vermi che sarei potuta andare a pesca e i pesci avrebbero abboccato anche se fossi stata seduta sulla riva ad aspettare il cadavere dei miei ex.

* Allego testimonianza di un certo spessore:

Venezia è una Spa

Secondo Tiziano Scarpa “Venezia è un pesce”. Secondo me, invece, Venezia è una spa. Pensateci un momento:

  • SAUNA: basta andarci d’estate;
  • BAGNO TURCO: in molti posti ci son le turche e comunque in tanti bagni ho visto cose turche. Siamo là.
  • AROMATERAPIA: Chiudete gli occhi e fermatevi in un punto qualsiasi: odore da freschin (uova marce) o da alghe e cozze in putrefazione (grazie alla marea), soffritto o saor 24h, gabbiani che scappano con l’immondizia e la lasciano ovunque, ecc. Sono aromi. Non stiamo qua a sottilizzare.
  • MASSAGGI: in vaporetto si sta talmente stretti che o ti massaggia il sedile rigido o l’angolo a cui ti sei appoggiato o trovi qualcuno che te lo fa gratis.
  • TRATTAMENTO CON FANGO E ARGILLA: l’acqua alta tira su tutto, ma proprio tutto;
  • OLIOTERAPIA: ringraziamo Marghera;
  • GROTTA DI SALE: ci sono i Magazzini del Sale, uno poi si organizza;
  • STONE THERAPY: d’estate, con i masegni incandescenti, uno si sdraia e voilà.
  • PISCINA: la gente si butta in canale e non sempre va a finire bene.

Naturalmente non ho detto che la città sia un c*sso. Oltretutto il bagno è LA STANZA fondamentale di una casa. A meno che non vi piaccia innaffiare e concimar le petunie in giardino tutte le sere o collezionar contenitori in ogni stanza e le mosche in salotto (e cito). Nel caso, sono usanze isolate. Isolate per forza perché se non vi isolate voi, vi isolano gli altri. E torniamo all’isola. Leggo poco fa (qui) che due signori han deciso che non volevano seguire il detto inglese “Get a room!” (Pigliatevi una stanza – e fate le vostre cose in privato) e han preferito il “Get a pontile because this is Venice, not Sparta, checcefrega?”. Ora, io capisco l’impulsività, ma TUTTI gli anni ‘sta cosa? Ma fate a gara? Cito alcuni fenomeni:

  • quelli che si gettano dal ponte di Rialto (uno è finito su un motoscafo) o, più recentemente, di Calatrava;
  • gente che fa il bagno in canale come se fosse una piscina e non ci fossero motoscafi, gondole, barchini e vaporetti che girano;
  • quelli che ‘o famo strano’ * su ponti e pontili, gondole e fontane;
  • quelli che ‘i bagni non ci sono, la faccio dove capita’ oppure ‘i bagni ci sono, ma la faccio comunque dove capita perché fa ribelle e senza Dio” oppure ‘chissà perché in ogni angolo di Venezia c’è questa cosa che se faccio pipì mi bagno tutto? Aspetta che le provo tutte!!”. Per la cronaca sono le Pissotte. 

Quindi, vedete che ho ragione io? Venezia è una (bellissima) Spa.

* Per chi se lo fosse perso:

Logica infantile / 3

ATTENZIONE!! In questo post sono presenti riferimenti a crudeltà nei confronti di crostacei e imenotteri. Gli animi sensibili sono pregati di NON leggere. Che poi non finisca come l’altra volta: Pecore in Grecia.

Il Fattore M compra delle canoce (cicale di mare) al mercato. Gertrude (bambina treenne che accudiamo) vuole vederle perché sono vive e si muovono. Mia madre deve cucinarle (poracce) e allora io ho un’idea: ne metto una in una terrina piena d’acqua (dolce).

Lo so, è una cattiveria, ma fin da piccola catturavo calabroni e/o bombi e/o api con i barattoli e li facevo morire asfissiati. Quindi guardate il lato positivo: non son diventata un serial killer.

Nella terrina la cicala gira e rigira. Gertrude è raggiante. Nel mentre le altre cicale son morte da un pezzo senza che la bimba se ne accorgesse. Io e il Fattore M eravamo preoccupate che si traumatizzasse. Per inciso: la bambina si traumatizza a veder cuocere degli insetti cicciotti, ma quando io, a circa 6 anni, ho visto sgozzare da mio nonno e i miei zii un maiale, il problema non c’era. Ad un certo punto, il dramma.

Gertrude: “Non si muove più!” e mi guarda.

Constato il decesso e cerco di distrarre Gertrude, ma lei è in fissa e non ci pensa neanche.

Io: “Eh, no. Sarà stanca… (pausa) Giochiamo alle principesse che si trasformano in bonsai?

Getrude, perplessa: “Se la tocco si muove?

Io: “Eh, non so…ma non vuoi guardare Peppa Pig?

Gertrude: “No. La tocco?

Io: “Ma no, lasciala stare, magari dorme… (pausa) Non vuoi pettinarmi e mettermi elastici e mollette?

Gertrude, testarda: “Nooo! Adesso la sveglio!

Io: “Ma no!! Poverina!! A te piace essere svegliata? (pausa) Dai che andiamo a disegnare sui muri!

Avendole proposto tutte cose che detesto, Gertrude fiuta l’inganno: “Ma è MORTA?

Io, dopo un attimo di esitazione, con aria lugubre: “Sì, è morta.

In pochi secondi penso che dovrò metterla in una scatola, seppellirla in giardino, dire due parole di cordoglio, consolare l’infante e pagare 10 sedute dallo psichiatra di tasca mia. Mentre rifletto quindi sulle parole giuste da dire per creare il minor impatto emotivo possibile, mi sento dire: “Ah, allora la cuciniamo e la mangiamo!“. Scende dallo sgabello e prende la tovaglia per apparecchiare. Ah.

Andiamo, andiamo…

Oggi mi è venuto in mente che non ho scritto nulla sull’ultimo video realizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia durante lo scavo del 2016. Vi ricordo i precedenti: Monte Landro: la trilogia. Ora. Potevo esimermi? No. Ho dei doveri. Sì, ok, son passati sei mesi. Beh?! Ci dovevo riflettere. Molto. Il video:

DISCLAIMER: NESSUN ANIMALE E’ STATO MALTRATTATO NEANCHE DURANTE LA PRODUZIONE DI QUESTO FILMATO. SUGLI ARCHEOLOGI (anche questa volta), NON GARANTISCO.

Questa volta ci mostrano le loro qualità nascoste. Che son più furbi di Indiana Jones? Indiana chi? Quel figlio di papà (ricordo che era interpretato da Sean Connery, alias 007, mica Austin Powers…) tanto pigro che prendeva le cose con la frusta? No. Meglio! Più agili e armati di Lara Croft? Quella che ha lo stesso vestito da anni? Giusto il the delle cinque potrebbe fargli! Più trendy di Adèle Blanc-Sec con la mummia di Patmosis in salotto? Beh, ammetto che guidare uno pterodattilo non è da tutti, Résultat de recherche d'images pour "adele blanc sec pterodactyle"ma non ha mai viaggiato sul mezzo di trasporto più pericoloso del Mondo: il pulmino scolastico. Da questo si riconoscono gli archeologi veri, quelli intrepidi: si siedono (scomodi) sul pulmino giallo e sfidano la morte percorrendo stradine impervie, sull’orlo di precipizi, che manco gli Etruschi volevano più usarle e lo fanno, per giunta, al ritmo di danza. Apotropaica. Per forza. Questi sono eroi, per Tinia (Giove se siete Romani, Zeus se siete Greci, Dio se siete pigri e li avete compattati tutti in uno, ché si fa prima. Faccio notare che tutti girano con i fulmini in mano. Un po’ come le mamme con le ciabatte, ma meno minacciosi.)!

Vogliamo poi parlare delle loro doti artistiche? Delle coreografie rivoluzionarie che non vedevo dalla festa del mio paese (la cui patrona è Santa Lucia, a cui han cavato gli occhi. Un motivo ci sarà…) e dal matrimonio di mia cugina Sandra, nell’84?! No, sul serio: quando escono dalle tombe come gli zombie mi è venuta la pelle d’oca e ho chiamato Romero (se non sapete chi sia, datevi una badilata di cenere in testa e guardate questo link: Romero). Con tutto il sonno che ho perso per colpa sua, se lo meritava. Comunque – insisto – se li vedono la De Filippi o la Carlucci, è la fine. Io me la immagino la versione archeologica di Amici, con il serale negli ipogei; oppure la giuria di Ballando con le Stelle, che alza pale e picconi invece delle palette. Pensateci.

In realtà potrebbero anche partecipare all’Isola perchè tanto alle ristrettezze sono abituati e si adattano a qualunque situazione. Ecco, probabilmente sarebbero gli unici concorrenti a tornare a casa ingrassati e belli rilassati. Forse questo non farebbe molta audience. Punterei su un reality pensato per loro, con una serie di difficoltà: stai partendo per lo scavo, ma la tua Università taglia i fondi; i tombaroli ti minacciano di morte; gli studenti credono di stare in un Club Med; sei finito nella Casa delle sfighe e ti piove dentro, ci sono i topi e ti si allaga il salotto (tratto da una storia vera: Scary scavi); ti hanno detto che la casa aveva otto posti letto, ma hanno incluso anche la tavola e la vasca da bagno. Tu che fai? Attenzione: l’utilizzo di picconi è severamente vietato. No, vabbé, dovrebbero scavare in bikini e sarebbe un casino.

Insomma: mi mancheranno questi filmati, visto che si trattava dell’ultima campagna di scavo, soprattutto perchè il prossimo video sarebbe stato (per forza!) sulle note di questo:

Restando in tema, quando l’altra volta ho scritto: “arrampicandosi in luoghi inaccessibili che manco le capre tibetane“, mi sa che mi han preso in parola. E infatti eccole là, le capre. Sia chiaro che non si tratta di un insulto di sgarbiana memoria, ma proprio di capre. Questi vanno in luoghi dove osano solo le capre. Io mi farei delle domande ma non so se sopravviverei per sentire la risposta.