La dieta

Creata fin dalla notte dei tempi per rovinare la vita delle persone, la dieta ha una serie di regole e divieti così fastidiosi che, dopo un po’ che la segui, hai voglia di trucidare la gente che incontri per mangiartela cruda. Senza olio, ché sei a dieta. Ora, contrariamente a quanto si sarebbe potuto evincere dai ‘complimenti’ che mi fanno, non son grassa. Ho le ossa grandi. Se alla mia cellulite piace star comoda e necessita di ampi spazi, chi sono io per tarparle le ali, a cuscinetto di grasso? Beh, se non vola via, un motivo ci sarà. Inoltre ho la stessa ritenzione idrica di un cactus. Buccia d’arancia? Tze, principianti! Io ho la pelle a granella di nocciole. Comunque, la notizia nefasta è che mi han messo a dieta. Non capisco perchè. Seguono motivi per cui non sono felice di farla:

  1. Si tratta di una dieta lassativa e passo il mio tempo in bagno. E già si comincia male.
  2. Mi sento una capra (senza barba e con meno pelo) perchè mangio erba con l’erba. Ovviamente scondita.
  3. Sono intollerante al lattosio e devo bere un bicchiere di latte e mangiare formaggio e yogurt. Sapete cosa succede se date dei latticini, anche senza lattosio, a un intollerante? No? Non volete saperlo. Vedi punto uno.
  4. La Costante I sta virando verso una nuova definizione: la Sostituibile I perchè si mangia di TUTTO mentre io mi nutro come un canarino. Senza olio.
  5. Ho una fame che sarei disposta a mangiarmi le sedie con tutta la paglia. Erba (secca) e legno. Praticamente la mia dieta, ma in versione croncantella.
  6. Non ricordo più che gusto abbiano le madeleine [vedi foto commemorativa], che ovviamente non posso mangiare. Risultati immagini per madeleineNon vi sembra grave? Io al mattino ingurgitavo due cose, cercandole in modalità talpa: caffè e madeleine. E lo facevo per non fare vittime inoocenti tra quelli che avrei incontrato per strada. Adesso mi alzo e mi aspettano: un bicchiere di latte, due fette biscottate, caffè e una prugna. Una prugna, AL POSTO di due madeline. E sono PURE le sette del mattino.
  7. Il solo caffè che posso bere è decaffeinato. Ho provato la cicoria, l’orzo, la torba, il terriccio dei ciclamini e i gatti della polvere ma incredibilmente, il gusto è diverso. Se credete che fossi nervosa perchè bevevo caffè, dovreste verdermi adesso con ‘sta brodaglia del piffero.
  8. Prima mi invitavano alle vendite di materassi e coperte, pentole o cosmetici, ora invece mi invitano OVUNQUE ci sia cibo: cene, banchetti, anniversari, aperitivi, sagre, degustazioni, ecc. Non può essere un caso. La gente è cattiva.
  9. Secondo la dietologa le zuppe si fanno senza brodo e senza sale; il pesce va solo bollito; la carne se vede l’olio sviene; il riso è il tuo nemico. Infatti non c’è un ca**o da ridere.
  10. Abito vicino a una rosticceria e di fronte a una pasticceria.
  11. Posso bere quanto voglio, ma solo acqua e limone. Evviva.
  12. Il Fattore M ha deciso di ricreare la sua versione personale di Masterchef Italia Home Edition, cucinando piatti che non faceva da tempo e che sono, immancabilmente, i miei preferiti. In due giorni ha fatto: la pizza fatta in casa con le mozzarelle di bufala (non fresche, vive proprio!), il baccalà alla vicentina con la polenta, la zuppa di zucca e porcini, le costicine di maiale con il radicchio e, infine, lo strudel di mele (che è famoso in tutto il Nord-Est, Murano e Burano comprese). Lo strudel. Lo STRUDEL.
  13. C’è sempre qualcuno che mi ruba quello che sto mangiando. Giuro. Cioè, fatemi capire: sto mangiando una schifezza allucinante, insipida, brutta da vedere, al limite del pastone (che tutti ben conosciamo, purtroppo) e VOI la volete mangiare?? Già mangio poco e mi volete levare il pane (MAGARI!!) di bocca?? Niente, il piatto del vicino è sempre più buono. Se poi è dietetico, diventa irresistibile proprio. La gente è cattiva. Insisto.

In tutto questo periodo di patimento e privazione sono ingrassata di due chili. DUE CHILI. In un mese. Ho quindi mantenuto lo stesso ritmo di prima, quando mangiavo quello che mi pareva. Ora, non vorrei dire, ma forse (forse, eh?) il mio metabolismo la dieta non la vuol proprio fare e tutto quello che gli arriva lo stipa subito da qualche parte. So anche dove: un posto in cui non batte il sole, così il grasso si conserva meglio e non irrancidisce. Avendoglielo fatto notare, la dietologa decide di togliermi: 10 gr di pasta e 10 gr di pane al giorno, oltre all’olio (che pare sia il tuo peggior nemico, dopo il riso).

Adesso ho una certezza: la mia dieta funzionerà di sicuro.

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Finzione e pubblicità

Non so se sia una vera e propria patologia, ma sono diventata intollerante alle pubblicità dei prodotti per pulire la casa. Anche alle pulizie, a dirla tutta, ma questa è un’altra storia. Lo sappiamo che la pubblicità mostra un Mondo che non esiste (Banderas che fa il mugnaio gallinofilo, Bruce Willis che si fa insultare da uno con “sei de coccio” senza fargli saltare tutti i denti, la bambina che fa i percorsi con gli orsetti gommosi invece di mangiarseli, ecc.), ma qua mi pare che stiano esagerando. Qualche esempio:
  • La mamma che trova la teglia incrostata di parmigiana in camera del figlio e gli dice solo di lavarla. Certo. Credo di più all’esistenza della lavastoviglie parlante che si vede subito dopo.
  • Il bambino che considera la sua mamma super perchè elimina i germi. Si è MAI visto un bambino interessato all’igiene?? Se lo facesse sguazzare nel fango e saltare nelle pozzanghere, allora sì, sarebbe una mamma super! Chiedete a qualunque bambino.
  • I bambini, con tanto di cane, che disegnano e dipingono ovunque, pure il parquet. I genitori li vedono, sorridono e se ne restano belli sereni. Con le Furie che distruggono la casa?? Sul serio?? In realtà è uno spot per una nuova droga, vero? Quei due là son drogati, per forza e qualunque cosa abbian preso, io la comprerei. Che si tengan l’aspirapolvere.
  • La madre che vede entrare il figlio con le scarpe infangate (ha seppellito un suo amico nella palude??). Quello, oltretutto, crea una scia che manco la versione zozza di Pollicino e lei, invece di prenderlo a mociate sulla testa, pulisce. LEI. Qualunque madre gli avrebbe fatto pulire con il suo spazzolino da denti e poi glielo avrebbe anche fatto usare.
  • La madre che vede i figli che stanno facendo delle finte torte di melma e confetti e dice che è “tranquilla” perchè tanto mette tutto in lavastoviglie con un prodotto che si chiama XXX Powerball (si rendono conto anche loro che le palle che raccontano son potenti…). Nella realtà alla madre sarebbe scoppiata una vena del collo e avrebbe dovuto pulire pure il proprio sangue.

Forse esagero perchè sono fisicamente incapace di vedere un bicchiere libero e felice su un tavolino, senza andare a prendere un sottobicchiere. Faccio un esempio pratico. Un giorno sono a casa dei miei, sul divano, a bere una tazza di caffè. Mi viene incontro una bambina di circa un anno, che inciampa sul tappeto. In due secondi mi rendo conto che ho due possibilità: la prima è rovesciare la tazza macchiando ovunque e salvare la bimba prima che cada; la seconda è lasciar cadere la bimba, appoggiare la tazza sul tavolino e consolarla dopo la caduta. C’era il tappeto, non si è fatta molto male. Vi sembro una persona orribile? Ho subito un condizionamento ventennale, tipo Alex, il protagonista di Arancia Meccanica. Son traumi seri. E finisco con una pubblicità che invece mi piace molto perchè adorerei un Mondo in cui la gente esce dal bagno ballando questo o la Macarena:

RdC / 55

Era da un po’ che non postavo ‘complimenti’ nuovi, ma eccoci qui di nuovo. Vi ricordo che potete mandarmi anche quelli che fanno a voi (qualora ne sentiste la necessità e voleste darmi l’illusione di non essere l’unica ad essere insultata ogni 3×2), usando la mia pagina Facebook. Segue elenco:

  1. I gatti hanno il problema delle pulci e dei parassiti se sono lasciati là, allo stato brado. Anch’io ho il MIO parassita personale! [mi indica] L’ho lasciato là e guarda che bello che è diventato! [vorrei concentrarmi sul fatto che mi ha detto che son bella, ma mi ha dato anche della pulce e/o del parassita ed è difficile ignorarlo.]
  2. Io: “Ormai non hai le maniglie dell’amore, hai dei maniglioni anti-panico!” e lui: “Anche tu hai un maniglione, solo che dalla vita ti è scivolato sul cu*o!” [Ok, me la sono cercata.]
  3. Io, verso la Costante I*: “Mi sembra di avere a che fare con un bambino di tre anni.” e lui: “Si’, è vero, ho 37 anni in modulo dieci, quindi tre anni! Matematicamente è ineccepibile!“, io: “Eh? Come scusa? Non ho capito.” e lui, infierendo con cattiveria: “Se non sai la matematica, non è colpa mia.“.
  4. Io, parlando con degli amici: “Vabbé, ma se uno conosce i propri limiti [confini, limitazioni caratteriali], poi si regola. Al limite va in giro con una lavagnetta dove se li è segnati, giusto per ricordarseli.” e lui: “Io conosco una [indicandomi] che i limiti [matematici, vedi foto esplicativa] non li capisce proprio!
  5. Lui, parlando di un’altra: “Era come te: con le tue fattezze e con i capelli biondi“. [Non sono bionda, quindi, delle due cose, l’una: o non mi hai mai guardato bene o hai dei problemi di vista non indifferenti].
  6. Ti porto in casa di riposo! [Evvai! Dai che facciamo le corse con i girelli o le sculture di semolino!! Ci sarebbe anche il Trading Card Game della Mutua (si gioca con i bugiardini dei farmaci e vince chi somministra all’altro la medicina con più effetti collaterali), ma han tutti pochi punti salute e sarebbe come scippare le vecchiette fuori dalla Posta.]
  7. Fattore M: “Ti sei dimenticata di potar via il ramo d’olivo (benedetto).”, io: “Si’, mi sono accorta.” e lei: “Fosse stata una scatola di funghi non ti saresti dimenticata!” [Vero. D’altra parte, se mettessi le fogli d’ulivo nella pasta, lo troveresti normale?]
  8. Indosso una gonna e lui: “Mmmm…guarda che prosciutti cotti!![Primo: guarda tua sorella; secondo: ho fatto una doccia calda, ma dubito che mi siano lessate le cosce, quindi, al limite, sono prosciutti crudi; terzo: mi stai dando della maiala?? Guarda che il cervello è come il nero e sta bene su tutto. Non lasciarlo a casa. Soprattutto quest’estate, non abbandonate un cervelllo, portatelo in vacanza con voi. Il cervello è il miglior amico dell’uomo.]
  9. Costante I al Fattore M: “Ma che bella figlia non ha??” e lei: “Che NON ho. Appunto.
  10. Ecco perchè questa settimana eri MANSUETA! Non avevi bevuto caffé!

* Forse non tutti sanno chi sia, quindi vi ricordo che tutti coloro che mi circondano hanno un nomignolo e sono elencati in Personaggi.

BB Woman

Vi chiederete: perchè la dicitura del titolo in inglese? Per fare internazionale. Tutti i supereroi hanno nomi internazionali. Va meglio anche per il marketing e i gadget. Ora, Woman è chiaro, ma BB cosa vi ricorda? Possibilità per BB:

  • Banda Bassotti
  • BB Cream, crema per il viso
  • Brigitte Bardot (e qua è partita la musichetta…)

  • Bed and Breakfast
  • Blues Brothers
  • Breaking Bad
  • targa automobilistica di Banská Bystrica (Slovacchia), che è la meno probabile.
  • Black Books (serie TV)
  • Categoria di film adatta a un pubblico adulto, che si dedica a sedute di pratiche ancestrali, tese a compensazione e / o alleviamento della frustrazione, seguite da rilassamento e lancio carpiato di carta. Non è chiaro? Più parafrasato di cosi’, parlavo delle api con le calze autoreggenti e i fiori in latex. Incontriamoci a metà strada, dai!]

BB Woman, nei miei pensieri stava per Baby Blanket Woman, la libera traduzione di Donna Copertina, ma, visto l’ultimo punto, mi sa che dovro’ abbandonare il discorso internazionale. D’altra parte DC è inflazionato. Vi chiederete: ma che cos’è ‘sta cosa della Donna Copertina? No, non è la storia di una donna morsa da una copertina radioattiva, né di una mutazione genetica creata da uno scienziato pazzo che ha mescolato i geni di un plaid e di una donna, né tantomeno un’aliena proveniente dal pianeta Patchwork atterrata per sbaglio sulla pecora Dolly. No, è tutto molto più banale. Un soleggiato giorno d’autunno, mentre giro per casa con una copertina sulle spalle (con il precedente illustre di Linus dei Peanuts o degli uomini moribondi), mi viene detto:

“Sei il quinto membro dei Fantastici Quattro: la Donna Copertina.

Quella che con un colpo di copertina ti porta a letto e ti addormenta”

Ok. Ma che superpoteri ha la Donna Copertina? Eccoli qua:

  • conta qualsiasi tipo di piastrella. Senza mani. Solo con la forza del pensiero.
  • spreca tempo e procrastina fino a far suicidare i nemici dalla disperazione, per l’attesa;
  • addormenta chiunque, comunque e in qualunque situazione (utilissimo nel caso di neonati);
  • fiuta caffé o derivati / surrogati a km di distanza. Bendata;
  • grazie al suo canto attira cani, gatti e piccioni inferociti che usa come armi letali per mettere in fuga il nemico. A volte basta solo la voce a metterlo in fuga.

Nonostante i suoi superpoteri, la Donna Copertina necessita anche di armi:

  • la pericolossissima e temutissima boule dell’acqua calda (bollente), usata a mani nude, senza protezione;
  • la copertina ipnotica (movimenti precisi e calcolati permettono di disorientare l’avversario per farlo cadere in un sonno repentino. I meno fortunati si ritrovano in un fosso senza un rene. Ma solo se hanno dei cugini.);
  • lo scudo-cuscino composto di piuma (per dormire) e adamantio (per difesa) [è consigliabile non invertire];
  • il pigiama mimetico ninja che impedisce al nemico di individuarla tra le copertine e di sfruttare l’effetto sorpresa;
  • lo spara spara-ciabatte rotanti  (se avete avuto una mamma, sapete cos’è).

I suoi nemici? Il peggiore è, ovviamente, l’Uomo Pastone, più noto come Pastone Mascherato, ma ce ne sono anche altri:

  • I fratelli Carpenter che rinnovano casa ogni tre per due e son peggio dei Fratelli in Affari.
  • Il Velociraptor e la potentissima arma a cestello centrifugante (della lavatrice).
  • Il topino dei Dentini che ravana sempre sotto il cuscino alla ricerca di denti. ‘Sto disadattato! Che porta pure malattie.

Nella prossima puntata: il costume della Donna Copertina!

[Continua]

Gioco dell’estate!

Puntali come le tasse, la morte e il canone RAI,

[Parentesi polemica che non è necessario leggere: canone che dovrei pagare comunque per una televisione che non ho, per un’antenna che si è rotta un tre mesi fa circa per un temporale e che, anche volendo, non ci farebbe prendere una mina o forse, al massimo, quello che dice nel sonno il Velociraptor, e per dei dispositivi inadeguati anche a prendere le mosche, figuriamoci i programmi televisivi, a cui, peraltro, tengo proprio. Ci tengo come ci tengo a prendermi la scabbia o l’afta bovina. Giusto per capirsi.]

le mie vacanze son finite e mi tocca tornare a lavorare. Ah, no, spettate, non ho un lavoro. E allora? E allora me ne devo restare comunque a casa. A boccheggiare in questo clima sahariano. E lo so che è sahariano perchè l’ho letto, non perchè ho visto uno degli Angela che lo raccontava in TV.

[Continuazione della polemica: Perchè io la TV o qualcosa per guardarla non ce l’ho! E il PC lo uso per scrivere qui e non ci posso guardare i video in streaming perchè se ne guardo mezzo finisco il traffico giornaliero della chiave USB che ho e che mi serve per guardare che tempo fa e dove andare a mangiare la sera. Ho lo stesso traffico che ho nel telefono. Devo pagare il canone anche su quello? Non ho niente, arrendetevi. La TV la guardo dai miei, che il canone lo pagano, e mi convinco sempre di più dell’inutilità del mezzo. Sarà che guardano Il Segreto?]

Noi Europei a questo clima non ci siamo abituati. Due giorni fa ero in montagna e una signora mi ha detto, testuale: “Eh, almeno oggi fa più fresco e c’è il vento. Ieri c’erano 43°. Sono notti che non riusciamo a dormire per il caldo!“. In montagna?? C’è anche da dire che di là c’è passato Annibale con gli elefanti. Un caso? Io non credo. A questo punto pero’ non mi stupirei di veder giraffe e ippopotami girare con bottigliette d’acqua e integratori salini.  Ma basta parlare del tempo. Cari amici che non siete in ferie, volevo darvi il mio appoggio ed esprimervi la mia solidarietà. Anche se io sono in casa e voi al lavoro con l’aria condizionata. Tranne quelli che lavorano all’aperto, ovvio. A questo punto forse sarebbe meglio lavorare. Ecco, magari non nei campi a raccogliere pomodori o in cucina a far la salsa per l’inverno. Insomma, saro’ qui con voi in questa torrida estate. Cosi’ non solo sopporterete il caldo, ma dovrete sopportare anche me. Con la differenza che per il caldo ci sono condizionatori, acqua, ventilatori, cibi freschi, ecc. Per me non credo ci siano riparo o salvezza. E vi lascio con un aneddoto.

Una mattina mi stavo facendo il caffé filtrato da portare via nel thermos. Si’, filtrato perchè già son nervosa, se bevo anche il caffé normale mi metto a litigare con i bambini perchè han parcheggiato male il triciclo. Mezza addormentata, fisso il filtro e il caffé che scende nella caraffa. Alle mie spalle, una vocina conosciuta e ironica si insinua nei miei pensieri: “Potresti inventare il nuovo gioco inutile dell’estate: fissare il caffé che cola. Un po’ come guardare la roba che gira nella lavatrice.” Guarda che non è mica facile, grandissimo pirla! Stai tu a calcolare la velocità di rotazione della lavatrice in base al riapparire del calzino a righe o la capacità totale del cestello in base alla velocità di riempimento! Ti par facile? Guarda che è un lavoro di responsabilità. Un po’ come guardare l’erba che cresce in giardino. Sai cavalli che son morti perchè aspettavano che l’erba crescesse? L’erba bisogna fissarla. La intimidisci e lei cresce perchè ha paura che ti venga in mente di concimarla. Conosci qualcuno a cui fa piacere prendere palate di mer*a in testa? Ecco. Adesso lasciami lavorare che sto calcolando la derivata del moto vorticoso della miscela di caffé per la trama del filtro di carta divisa per il diametro dei buchini del filtro e il logaritmo in base zuccherosa del contenuto possibile del caffé nella caraffa sotratto al volume del thermos. Insomma: sto valutando se mi avanzi o meno una tazza da bere subito. Adesso mi hai distratto. Mi tocca buttar via tutto e ricominciare!