C’è un medico?

L’altro giorno sono nella sala d’attesa di uno studio dentistico [Qualcuno penserà che sto sempre da qualche dottore o in ospedale. Sì, è vero, ma non sono ipocondriaca. Sto proprio cadendo a pezzi.] e sento la conversazione di due signore. Una dice all’altra che non riesce a ricordarsi che deve prendere una pastiglia ogni giorno e aggiunge di aver trovato una soluzione: “Ogni due giorni ne prendo due.” Bella idea. Ne ho una migliore: ne prenda 30 in un giorno, così per un mese è a posto.

Il che mi ha fatto ricordare un altro episodio, che mi capitò in treno, nella tratta Milano-Venezia. Ad un certo punto, tra Milano e Brescia, sento un certo trambusto nel vagone. Una signora di origini ispaniche, che viaggia con altre tre donne, si sente male. Viene chiamato il controllore e, appurato il malessere della signora, dà il seguente annuncio, come nei film: “Uno dei passeggeri ha avuto un malore. Se c’è un dottore in treno, è pregato di recarsi alla vettura numero tot!“. Da notarsi che il controllore aveva una voce quasi allegra perché per una volta non doveva annunciare ritardi, soppressioni, calamità o pestilenze. Ci mancava solo il “Non è colpa nostra, tiè!”.

Arriva una ragazza e mi par di capire che sia una specializzanda in medicina. Cerca di parlare con la signora, che capisce solo lo spagnolo e quindi dialoga in inglese e spagnolo con una terza, che traduce poi per la malata. Il che, oltre a dare un duro colpo ai sostenitori dell’esperanto, rende il dialogo tragicomico. Mancava solo che la signora fosse circondata da un fossato con i coccodrilli per aumentare ulteriormente la difficoltà. In buona sostanza si scopre che la signora ha problemi cardiaci e ha l’impressione che il cuore le esca dal petto. La dottoressa punta sull’attacco di cuore. Dal fondo uno grida: “Libera!!“. No, scherzo, non è vero, ma l’abbiamo pensato tutti e io guardavo la porta sperando che entrassero, nell’ordine: il Dottor Green, il Dottor Ross, il Dottor House, il Dottor Cox e la Dottoressa Izzie Stevens. Beh? Uno non può avere gusti variegati? Poi, se fosse avanzato un Dottor Avery, io non l’avrei gettato dal finestrino.* Il controllore chiede se deve avvisare la stazione di Brescia perché mandino un’ambulanza. Diniego della signora che si sente un po’ meglio. Meno male. La dottoressa intanto continua ad indagare (sempre con notevole difficoltà) e scopre che la signora prende delle pillole per il cuore. Si informa: “Signora, oggi le ha prese?“. Dice di sì. Ha il polso accelerato, sembra strano. Poi la ragazza ha un’illuminazione: Quante ne ha prese?” e quella: Tre. Eran due giorni che mi dimenticavo di prenderle…“. 

Ho quindi scoperto che dopo una certa età, l’accumulo medicinale va di moda. Beh, che abbia preso piede non mi stupisce. L’unico problema è che il piede è nella fossa.

* Se non sapete chi siano questi dottori o siete il Dalai Lama o siete nati dopo il 2000 e che sappiate già leggere non è possibile. Come? Avete quasi la patente? Ma che? Scherziamo??

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RdC / 10

  1. Mia mamma: ‘Ti alzi?’, io, assonnata: ‘Mmmm (mugugno incomprensibile)….che ora è?’, lei, lapidaria: ‘Tardi’, io, insistendo: ‘Si, ma in che paese?’. Infatti era tardi in Ucraina, non in Italia.
  2. Mia mamma: ‘Non sai neanche lavarti le mutande! Guarda qua: son tutte grige!’, io: ‘Mamma, guarda che son SEMPRE state grige, quelle…’, lei, non sapendo più cosa dire: ‘Già sei sul grigio tu, se poi ti metti una roba cosi’!’ E io che credevo di fare tono su tono…
  3. Ho in braccio una creatura, mia mamma: ‘Stai attenta, stai attenta!’, io, stizzita: ‘Ho capito! So come si tiene un bambino!’, lei: ‘Beh, conoscendoti…
  4. Mia mamma: ‘E a cena c’erano solo uomini?’, io, stupita: ‘Si, perchè?’ Ride e guarda mio padre: ‘Che fia che ven / Che figlia che abbiamo!’ Socievole?
  5. Ma hai i piedi prensili ?
  6. Mi lamento della connessione internet troppo lenta e segue commento: ‘Sei cosi’ impaziente e nervosa solo perchè non hai un c***o da fare…’.
  7. Lei: ‘Beh, in ogni caso, oggi nessuno mi ha detto una parola buona…’, io, per rimediare: ‘Panserotto! ❤ ❤’, lei: ‘Ma anche prima non andava COSI’ male…’ Uno cerca di far del bene…
  8. Mia sorella, al telefono: ‘Ma mi stai ascoltando?’, io : ‘Si, si, scusa, è che sono in chat con Y.’, lei, senza scomporsi: ‘Ma scusa, non abita a 10 km da casa?’, io: ‘Si, dovevamo vederci stasera, infatti, poi non avevamo voglia di uscire.’, lei, insistendo: ‘E state in chat?’, io: ‘Si’. Dopo un momento di esitazione, lei: ‘Voi non siete normali…’.
  9. Io: ‘Scusa un secondo, telefono’, lui: ‘Ufffffffffffff! Non rispondere, è Satana! Ti inganna!
  10. Vabbè, se tu devi fumare, io intanto parlo con il tuo computer. E’ più simpatico e mi caga!
  11. (si parla della gemmazione e me la spiegano) ‘…si stacca una parte di te, e si forma un’altra te. (pausa) Eh, no! Una è già troppo!!!’ In seguito cerco cosa sia di preciso e trovo: «La gemmazione è un meccanismo di moltiplicazione adottato da organismi inferiori» Mi hanno dato anche dell’organismo inferiore…
  12. ‘(Come se fossi) Tipo (in un libro di) Kakfa…’, io, autoironica: ‘Nel senso che pensi che sia uno scarafaggio?’, lui, deciso: ‘Un po’!’.
  13. Lui: ‘Ti sei già dimenticata il mio sogno!’ io: ‘No, no, mi ricordo. Va di moda sognarmi, che ti devo dire?’, lui: ‘Già! Tutti che fanno incubi. Ma cosa sarà?’. Poco dopo: ‘Ogni volta che lo vedo (Philippe Daverio), mi vieni in mente! (?!), ma per fortuna sogno te e non lui!’. E gli viene in mente una cosa: ‘Ma sai che ora che ci penso, stanotte, avevi un pigiama chiaro!?’. Il pigiama con gli orsetti, per forza.
  14. Non sai neanche mentire…devi organizzare meglio i tuoi piani malefici!
  15. Ma io mi voglio distrarre con te!
  16. Lui: ‘Mi fai ridere, sei combattiva, attenta e ragioni’, io, non sapendo cosa dire: ‘Adesso svengo!’, lui, meditabondo: ‘A pensarci bene queste qualità in una donna sono alquanto rare…’, io, disillusa: ‘Ah, ecco, c’era la fregatura! Dici che io sia un uomo?’