Il sesto mese

Dopo il parto nessuna non può fare a meno di parlare del proprio PIL (Prodotto Interno Lordo – è lordo, è lordo – oppure Piccolo Insistente Lattante). Quindi, rassegnatevi, parlerò di Teniotto. Dai, era prevedibile: già non avevo una vita sociale prima, figuratevi adesso. Quando sei incinta son tutti interessati a quello che fai tu e come stai tu. Trenta secondi dopo il parto già è tanto se ti riconoscono e ti salutano. Diventi invisibile, tranne per chiederti ogni tre per due quando perdi i chili che hai messo su. Ci ho messo nove mesi per prenderli?? Bene. Ne voglio altri nove per perderli.

Ti dicono che dopo il parto tutto torna come prima. MENTONO. Non è vero. Sei molliccia, hai le smagliature pure sui gomiti e ti sanguinano le gengive. Per come son pettinata (non perdo capelli, ma è solo questione di tempo) e per le occhiaie la gente mi ferma per strada perché pensa sia Paolo Migone (vedi foto). Risultati immagini per paolo migoneHo talmente gli occhi pesti che mi aspetto che mi chiami una nota Barbara per sapere se è stato qualcuno per troppo amore. La problematica principale, per me, consiste nelle abitudini alimentari, che son diventate quantomeno azzardate: vorrei mangiarmi un rinoceronte con l’ananas. Obelix qua sotto? Un dilettante. Mi mangerei anche lui. Crudo.

 

A parte questo, ho notato che:

  1. pensavo di aver partorito un bambino, invece si tratta di una lampreda che mi drena ogni liquido;
  2. sono sostanzialmente un distributore di latte e vabbé. Il problema è che esce quando gli pare. Di solito se c’è del pubblico. ‘Sto esibizionista!
  3. con quelle gengivette Teniotto può sollevare i camion. I capezzoli tanto non mi servivano.
  4. può essere considerato un antifurto tascabile. Ti allontani e scatta. Utile.
  5. vivo con un concimatore compulsivo e i miei giorni in bagno non sono finiti. Datemi retta: quando costruite le case, il bagno è la stanza più importante.
  6. più che un pisellino ha la pianta di piselli intera. Anzi, il suo cervello crede di avere tutto un vivaio, visto quello che esce da quel forino piccolo piccolo. Per inciso la Costante I era pure fiero e c’è rimasto male perché no – mi spiace – i genitali non crescono allo stesso ritmo del resto del corpo. Ma resta comunque orgoglioso. Vabbè.
  7. ha preso dal ramo brontosauro della famiglia perché quello che esce da quell’altro orifizio piccolo piccolo sembrano delle buathe (da leggersi con “th” inglese, come thavata, ciabatta), la cacca di mucca. Fosse figlio della Lola o di una vacca lilla, almeno potrei vender prodotti incartati dalle marmotte (o dalle nutrie, ché costano meno di quelle altre che hanno pure il sindacato e vogliono la paga svizzera) e invece niente.
  8. sono diventata di colpo un sommelier che distingue vari tipi e gradazioni di cacca da colore, odore e consistenza. L’assaggio ce lo evitiamo. Per ora.
  9. le tutine le creano e realizzano persone di nome Erode, molto cattive. I bottoni a clip sono una trappola mortale per le unghie, che era l’unica cosa carina che mi era rimasta. E comunque qualcuno mi spieghi la differenza tra tutina e pigiamino per i neonati.
  10. la mia nuova crema per le mani è diventata prima la pasta di zinco e adesso la lanolina. Utili per intonacare i muri o per creare trappole mortali contro le zanzare. Ci son poche cose che durano tanto a lungo. Altro che i diamanti! Per toglierle devi amputarti le dita. Inoltre mi ritrovo a lavami con il suo sapone (tanto ne ha fino ai 35 anni, quando uscirà di casa) perché ho finito il mio. Tanto che lo compro e che mi lavo a fare?? Son sempre piena di bava, latte, pappe, rigurgito, muco & co. in cinque minuti. In compenso ho una pelle morbidissima. Sappiatelo.

Un’ultima cosa: il sonno. Cosa c’è davvero nel latte materno? Cosa ci mettono? Cocaina? LSD? E con cosa son caricati ‘sti bambini? Come si toglie la batteria? Fatemi un tutorial, almeno! Come fanno a dormire due ore in 24h e poi accontentarsi di micropisolini di dieci minuti ogni due/tre ore?? Sul serio: si era detto che dormivano 14 ore al giorno. Non scherziamo.

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Sopra il ponte la carpa crepa; sotto il ponte la carpa campa

Un giorno sto passeggiando lungo canale con la Costante I e ci fermiamo su un ponticello a guardare l’acqua. Ad un certo punto, estasiato, mi fa notare un pesce enorme che nuota appena sotto la superficie. Da colore, forma e sguardo furbo, mi dice che si tratta di una carpa koi. Prendo atto. Come è possibile riconoscere una carpa, oltretutto del tipo koi, con tanta sicurezza? Sampei ve lo siete persi? Lo ripropongo per quelli che hanno avuto un’infanzia felice:

Poi vi ricordo che la Costante I è anche noto come l’Artista della Balena e viste le carpe che tirava su Sampei, il Capitano Achab con Moby Dick sembra uno che tira su i pesci rossi dall’acquario di casa con la fiocina.

Mentre ci chiediamo cosa ci facciano questi pesci dalle nostre parti, veniamo superati da una coppia di giovani. Lei si ferma, indica un punto dell’acqua ed esclama entusiasta: “Guarda! Una nutria* che nuota!!“. Una nutria che vola mi avrebbe colpito molto di più, a dirla tutta. Comunque seguiamo tutti il suo dito puntato. Indicava la carpa. Cioè, fammi capire: tu confondi un mammifero con un pesce?? Ma fai sul serio?? Ti propongo quindi un gioco divertente: trova le differenze tra le due bestiole in foto. Résultat de recherche d'images pour "carpa koi rossa"Image associéeHanno entrambi i baffi? Va bene, ma non è che uno scambia Maurizio Costanzo per un tricheco! Mmmm. Pessimo esempio. Hanno entrambe la coda? Ah, quindi se vedi un pavone scappi perchè pensi sia un ghepardo? Nuotano entrambe? Nuoto anch’io, sono forse una nutria o una carpa? No! Dai, seriamente: una ha la pelliccia e l’altra le squame (hai voglia ad accarezzarla!), una ha le pinne e l’altra le zampette, una ha il naso e l’altra le branchie, una depone le uova e l’altra partorisce dei cuccioli, come fai a scambiarle?? Non mi capacito. Image associéeAvrei potuto capire se avessi preso carpe per scarpe (o per sciarpe), oppure se avessi pigliato nutrie per conigli (la pelliccia inganna), ma confondere una carpa con una nutria, francamente no! Non si può. Hai davvero preso una granseola (vedi foto)!

* Sto sempre a parlar di nutrie? Avete ragione anche voi, ma parlo spesso anche di topi. Se ve li siete persi: Nutrie e Topi.

Parole chiave / 4

Rieccomi qui con l’elenco delle parole digitate su Google o simili per essere catapultati, senza motivo apparente, sul mio sito pieno di complimenti. E la fortuna è che son tutti dedicati a me. Ho il superpotere di attirare i complimenti. E i cani. E gli insetti. E i bambini. Devo lavorare di più sulla mia aria feroce.

  1. Colli euganei ci sono zanzare [Dipende dall’altitudine, ma ci sono quelle particolarmente resistenti. La Zanzara delle Nevi, detta anche Zyeti, sopravvive a temperature proibitive e si infila sotto sciarpe e maglioni. Non ci sono prove documentate della sua esistenza per la velocità delle sue incursioni e perchè non lascia testimoni, ma io ci metterei la mano sulla neve.]
  2. Che cos’è camilero [Un pulcino nero dalla voce fastidiosa e irritante che si piange addosso da più di cinquant’anni]
  3. Immagini da colorare principi winx [Ne ho trovata una già colorata. La trovo talmente stucchevole che mi si è rivoltato contro il pancreas e minaccia lo sciopero dell’insulina.]
  4. Spelucchino [Oggetto utilizzato per pelare la frutta. Occasionalmente puo’ servire a spellare vivo qualcuno. Lo sconsiglio comunque. Una volta sbollentato il soggetto, la pelle vien via da sola. L’unico problema è trovare una pentola sufficientemente capiente.]
  5. Battute da fare se ti chiedono se ti sei tagliato i capelli [Quanti anni hai? Dieci? Perchè se ne hai di più è piuttosto grave. Comunque ti vengo incontro. Prova con: “No, in realtà sono una pecora e con i miei capelli fanno guanti e sciarpe.“]
  6. I condomini non vogliono il passeggino nell’atrio [Vabbé, al massimo cosa fanno? Bucano le ruotine?]
  7. Nutrie [Per forza.]
  8. Come si chiamano le immaginiche ti ipnotizzano [Cartellone gigante di Belen in Corso Buenos Aires?]
  9. Fare buchi felpa [Ti serve un tutorial per rovinare una felpa? Davvero?]
  10. Quadretto fronte liberazione nani da giardino [Non l’ho capita. Una cosa tipo: “Non metteteci nani in giardino a nostra insaputa (parenti di Scajola?) perchè poi li liberiamo?” oppure “Attenti al nano emancipato!“?]
  11. Regalo per un anziano con demenza senile [Direi qualunque cosa, tanto se lo dimenticherà. Trovo comunque toccante che uno cerchi idee su Internet. Neanche più il pensiero (che è quello che conta), ormai.]
  12. Cartelli da stampare pericolo ladri [E se te lo rubano?]
  13. Pidocchi da cartongesso [Uno pensa che le bestiacce siano finite e ne spunta fuori una nuova. Evviva!! E per gli appassionati, ho scoperto esiste anche la pulce della neve. (vedi foto)]
  14. Mini muluvanice [Questa è notevole. Cercare frasi in etrusco su Google non è da tutti. Applausi.]
  15. Grecia colmenares non sa recitare [Perchè invece Manuela Arcuri o Alessia Marcuzzi, in Carabinieri, si’? Stava recitando in una telenovela, dai! E poi aveva dei capelli che ipnotizzavano e che avrebbero aumentato le vendite di L’Oréal in due minuti e senza lo slogan “Perchè io valgo!“. Io che non lo uso, sono in saldo? Forse un ribasso.]
  16. Doccia vestita [Ma perchè?? ]

[continua]

Depressione post pasto

Questo post lo avrei dovuto pubblicare il giorno dopo il Lunedi’ dell’Angelo, invece vede la luce oggi, venerdi’ 17 (che porta bene, si sa), con quei buoni quindici giorni di ritardo. Sempre sul pezzo. Domani vi parlero’ delle nuove scoperte di un certo Cristoforo Colombo. Uno che di Pasqua se ne doveva intendere perchè altrimenti, con un nome cosi’, avrebbe dovuto fare il cuoco e specializzarsi in “sopa coada” (a chi interessa: Ricetta). E comunque mi han detto che si intende di uova e che fa specie uno spettacolo di equilibrismo. Il famoso uovo di Colombo. Mal che vada, finisce a omelette e vino.

Tornando alle nostre pecore (che son sempre in tema), mi chiedevo perchè non abolire il giorno lavorativo dopo le festività. Faccio un esempio pratico. Il giorno di Pasqua ha un nome, quello successivo, sempre festivo, ha un nome, quello successivo? No, non ce l’ha. Perchè? Perchè è un giorno del piffero. Sembra lunedì mattina e invece è martedì. Sei riuscito a passare due giorni di festa e quindi ti sta ancora più antipatico. Ti muovi a fatica e sei produttivo e utile come una cassa di meloni alla festa della fragola e dell’asparago (che esiste veramente: Festa a Scorzè). Propongo di fare la mezza giornata dopo le festività. La vedo meno traumatica. Comunque quest’anno le feste non si sono svolte come credevo. Qualche variazione sul tema:

  • mi vesto abbastanza leggera perché vedo il sole (errore) ed ecco la prima sorpresa pasquale: raffiche di vento gelido che manco a Trieste d’inverno.
  • al momento di servire la colomba ero indecisa se portarla in tavola o se riesumare panettone e torrone, che mi sembravano più in tema con il clima. Anche una bella cioccolata calda invece dello sgroppino, secondo me, ci stava.
  • a Pasquetta c’era il sole e faceva caldino. Giusto per darmi torto. Poi comunque ha fatto le solite due gocce perché non ha proprio resistito. E’ più forte di lui.
  • non ho aperto manco un uovo. Così imparo a lamentarmi delle sorprese.
  • non ho mangiato neanche un pezzetto di cioccolato. Gli Umpa Lumpa mi hanno fregato sul tempo? In compenso ho finito il torrone di Natale. Perchè, ammettiamolo, sembrava Natale. Stavo cercando i regali sotto l’albero di Pasqua. Giuro. Dai miei c’è l’albero di Pasqua. Vabbé, sono usanze. Se a Ferragosto mi fanno l’albero con i ghiaccioli, mi preoccupo.
  • nessuno ha parlato di malattie. In compenso ho scoperto che esiste dalle mie parti un ristorante che serve nutrie. Buon appetito, eh?! E non ditelo alla Brambilla. Mi raccomando. Insisto che questo sia l’anno della nutria. Ci son tutti i segnali. Nutria per tutti!
  • i miei parenti non andavano più via e ovviamente qualcuno ha fatto la battuta: “Son le sette e mezza. Che si mangia?“. Risate. Io non ho riso. La sapevo già. Dall’età di tre anni.
  • abbiamo mangiato come delle oche, ma stranamente non sono collassata sul divano. O mia mamma sta facendo porzioni più umane o io sto maturando resistenza negli anni.
  • Per il mio aperitivo, nessuno si è lamentato. Ho aperto una bottiglia. Li ho fregati tutti.

Tutti per uno e nutria per tutti!

Qualche giorno fa vengo a conoscenza del fatto che Michela Brambilla ha difeso le nutrie scrivendo un post sulla sua bacheca Facebook: “Lei é Maraya [bel nome. Sobrio.], una nutria dolcissima [non lo dica a Mirco Lorenzon…]. Diciamo basta alle crudeli stragi di nutrie che gli amministratori locali continuano a mettere in atto in tutta l’Italia. Non accettiamo che vi siano animali considerati di serie B o addirittura “nocivi”. Difendiamo anche la nutria!” Salviamo le nutrie perchè non sono animali nocivi. Ma guarda. E io che pensavo fossero dei toponi enormi, responsabili di danni ai corsi d’acqua e alle colture. Ma guarda te come uno puo’ esser pieno di pregiudizi! Quindi, se ho capito bene, salviamo anche i ratti, giusto? Anche i pipistrelli? E vuoi lasciar fuori bisce e serpenti? E i piccioni? E i ragni? E gli scarafaggi? Ah, no, quelli sono insetti. Ma pensi che la povera cimice non abbia un’anima? Mangia soia con la soia tutto il tempo! Ti pare una bella vita? Pensi che la zanzara succhi il sangue perchè le piace? Sono anni che cerca di disintoccarsi! Colgo l’occasione, per chi fosse interessato:

CENTRO NAZIONALE DI RECUPERO ZANZARE 

Via Donatori di Sangue, 1 Agro Pontino Malsano (ZZ)

Milioni di zanzare posso smettere con il tuo aiuto: adotta una zanzara e noi le insegneremo a bere solo l’acqua dei gerani. Di’ anche tu basta allo sterminio delle zanzare tigre! Combatti la falsa diceria che portino malaria e malattia del sonno! Puniamo i responsabili: le farfalle testa di morto (e faccia di bronzo perchè se ne svolazzano tranquille come se nulla fosse)!

Ora, è chiaro che uno non si possa tenere in casa una nutria. Ti fa buchi in giro per casa e rischi la vita ad ogni passo, ti occupa il bagno per ore, se vuoi far la doccia la devi scansare ogni volta e il gatto, in combutta con il cane, cercano di eliminarla per questioni ataviche insolute. Insomma, anche volendo, la nutria in casa è poco gestibile. E allora? Le lasciamo in giro. Giusto.WP_20150204_003 Peccato che non abbiano nemici naturali perchè puma, lupi e giaguari qua son pochi. Propongo di liberare un paio di caimani nel Sile, visto che ne ho vista una nuotare allegra e felice proprio ieri sera (vedi cerchio nella foto). Si dice che nella Marca ce ne sarebbero 130.000 esemplari. Chi li abbia contanti, lo vorrei conoscere. Me lo immagino con il blocchetto di fogli, penna alla mano, che bussa alle buche (una per una) e chiede al capofamiglia: «Quanti sono i membri del nucleo familiare?» e quello: «Io e mia moglie, qui, la Nutria, ma è incinta, quindi tra un paio di giorni potremmo essere una dozzina. Vede com’è grossa? Stia largo, metta dieci.» e il funzionario continua: «La tana è di proprietà? Avete altre tane?» e quello: «Per il momento questa, ma ne sto scavando una più vicina all’acqua, sa, per i neonutrini, ché poi giocano. Purtroppo  ho un contenzioso con i coniglietti dell’oasi naturalistica, che son molto territoriali, mi fan pipi’ nella buca di scavo e minacciano di mandarmi i Rat Street Boys con pulci pestilenziali. Mi son spaventato, ho parlato con l’avvocato Arcigno Cigno e ci siamo messi d’accordo con il Clan degli Orecchiuti per dieci chili di carote e una balla di fieno al giorno, per tre mesi. Son sacrifici ma per i figli…»

Leggo in seguito la trovata geniale di Mirco Lorenzon, fatalità leghista e assessore alla Caccia della Provincia di Treviso, che se ne esce con un altro post: «Il problema delle nutrie. Una soluzione? Mangiamole in umido!» e aggiunge: «Forse siamo un po’ prevenuti sulla cosa [no, perchè? Ieri mi son cucinata una marmotta con i cardi…], in realtà la nutria si nutre di cose sanissime, più di altri animali che noi mangiamo (non so cosa mangi Lei…)». Insomma, il consiglio è: aggiungi un posto a tavola, che c’è una nutria in più. Se sia seduta su una sedia o distesa in una teglia con le patate, decidetelo voi. Io son musofobica. Mi par di averlo dimostrato: Topi e zollette

PS: E dopo aver postato quanto sopra, trovo questo:

indexStatue of a otter

During the Late Period and Ptolemaic times otters were represented in bronzes statuettes such as this one, standing, forepaws raised, atop small bronze boxes. The pose of raised paws signifies the otter’s adoration of the sun god when he rises in the morning. In myth otters were attached to the goddess of Lower Egypt Wadjet, whose cult was centered in Buto, in the northern Delta. Period: Late Period or Ptolemaic Period. Date: 664–30 B.C. Dimensions: H. 45.5 cm (17 15/16 in.) Source: MET, New York.

Dite quello che volete. Secondo me, è l’anno della nutria…