Venezia è una Spa

Secondo Tiziano Scarpa “Venezia è un pesce”. Secondo me, invece, Venezia è una spa. Pensateci un momento:

  • SAUNA: basta andarci d’estate;
  • BAGNO TURCO: in molti posti ci son le turche e comunque in tanti bagni ho visto cose turche. Siamo là.
  • AROMATERAPIA: Chiudete gli occhi e fermatevi in un punto qualsiasi: odore da freschin (uova marce) o da alghe e cozze in putrefazione (grazie alla marea), soffritto o saor 24h, gabbiani che scappano con l’immondizia e la lasciano ovunque, ecc. Sono aromi. Non stiamo qua a sottilizzare.
  • MASSAGGI: in vaporetto si sta talmente stretti che o ti massaggia il sedile rigido o l’angolo a cui ti sei appoggiato o trovi qualcuno che te lo fa gratis.
  • TRATTAMENTO CON FANGO E ARGILLA: l’acqua alta tira su tutto, ma proprio tutto;
  • OLIOTERAPIA: ringraziamo Marghera;
  • GROTTA DI SALE: ci sono i Magazzini del Sale, uno poi si organizza;
  • STONE THERAPY: d’estate, con i masegni incandescenti, uno si sdraia e voilà.
  • PISCINA: la gente si butta in canale e non sempre va a finire bene.

Naturalmente non ho detto che la città sia un c*sso. Oltretutto il bagno è LA STANZA fondamentale di una casa. A meno che non vi piaccia innaffiare e concimar le petunie in giardino tutte le sere o collezionar contenitori in ogni stanza e le mosche in salotto (e cito). Nel caso, sono usanze isolate. Isolate per forza perché se non vi isolate voi, vi isolano gli altri. E torniamo all’isola. Leggo poco fa (qui) che due signori han deciso che non volevano seguire il detto inglese “Get a room!” (Pigliatevi una stanza – e fate le vostre cose in privato) e han preferito il “Get a pontile because this is Venice, not Sparta, checcefrega?”. Ora, io capisco l’impulsività, ma TUTTI gli anni ‘sta cosa? Ma fate a gara? Cito alcuni fenomeni:

  • quelli che si gettano dal ponte di Rialto (uno è finito su un motoscafo) o, più recentemente, di Calatrava;
  • gente che fa il bagno in canale come se fosse una piscina e non ci fossero motoscafi, gondole, barchini e vaporetti che girano;
  • quelli che ‘o famo strano’ * su ponti e pontili, gondole e fontane;
  • quelli che ‘i bagni non ci sono, la faccio dove capita’ oppure ‘i bagni ci sono, ma la faccio comunque dove capita perché fa ribelle e senza Dio” oppure ‘chissà perché in ogni angolo di Venezia c’è questa cosa che se faccio pipì mi bagno tutto? Aspetta che le provo tutte!!”. Per la cronaca sono le Pissotte. 

Quindi, vedete che ho ragione io? Venezia è una (bellissima) Spa.

* Per chi se lo fosse perso:

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Uno più uno

Eccomi qua di nuovo a ringraziarvi per il traguardo delle 5000 visualizzazioni. Per la seconda volta. E quindi siamo a 10.000. In tre anni di vita. Che sembrerà poco, ma io son fiera. E mi showoffo pure, visto che vi lovvo per questa cosa. Che dire? Grazie ancora per aver perso tempo guardando questo sito. E siccome, come dice mia mamma, l’erba cattiva (io) non muore mai e ho sette vite come i gatti (neri), credo che mi troverete qui ancora per un bel po’. Poi stanno arrivando le vacanze, anche se c’è la crisi e nessuno si muove. Poi è meglio cosi’ perchè al sole ti viene il melanoma. Poi il mare ‘sa da freschin‘ (uova belle marce, a riprova che il sole fa male) e la montagna è verde, quindi acerba. Insomma, diciamocelo chiaramente: o uno ha un amico (lo diventa, se non lo era prima) con la casa da qualche parte (e per disperazione anche Sesto San Giovanni viene considerata campagna e Marghera località marittima – che poi i fanghi ci sarebbero, ma vabbé) oppure uno se ne sta a casa. Davanti al pc o al mac (ma se hai un mac un due giorni a Rimini te li puoi permettere, dai!). Io non ho amici. Neanche a Cuneo. Che poi è un peccato. Se qualcuno, mosso da pietà per il fatto (triste) che restero’ qui a scrivere stupidaggini per voi, mi volesse portare a Cuneo, non direi di no. Lo sogno dal 2011. E mi sogno pure la torta alle nocciole di Langa con il Barolo (chinato).