Logica infantile / 3

ATTENZIONE!! In questo post sono presenti riferimenti a crudeltà nei confronti di crostacei e imenotteri. Gli animi sensibili sono pregati di NON leggere. Che poi non finisca come l’altra volta: Pecore in Grecia.

Il Fattore M compra delle canoce (cicale di mare) al mercato. Gertrude (bambina treenne che accudiamo) vuole vederle perché sono vive e si muovono. Mia madre deve cucinarle (poracce) e allora io ho un’idea: ne metto una in una terrina piena d’acqua (dolce).

Lo so, è una cattiveria, ma fin da piccola catturavo calabroni e/o bombi e/o api con i barattoli e li facevo morire asfissiati. Quindi guardate il lato positivo: non son diventata un serial killer.

Nella terrina la cicala gira e rigira. Gertrude è raggiante. Nel mentre le altre cicale son morte da un pezzo senza che la bimba se ne accorgesse. Io e il Fattore M eravamo preoccupate che si traumatizzasse. Per inciso: la bambina si traumatizza a veder cuocere degli insetti cicciotti, ma quando io, a circa 6 anni, ho visto sgozzare da mio nonno e i miei zii un maiale, il problema non c’era. Ad un certo punto, il dramma.

Gertrude: “Non si muove più!” e mi guarda.

Constato il decesso e cerco di distrarre Gertrude, ma lei è in fissa e non ci pensa neanche.

Io: “Eh, no. Sarà stanca… (pausa) Giochiamo alle principesse che si trasformano in bonsai?

Getrude, perplessa: “Se la tocco si muove?

Io: “Eh, non so…ma non vuoi guardare Peppa Pig?

Gertrude: “No. La tocco?

Io: “Ma no, lasciala stare, magari dorme… (pausa) Non vuoi pettinarmi e mettermi elastici e mollette?

Gertrude, testarda: “Nooo! Adesso la sveglio!

Io: “Ma no!! Poverina!! A te piace essere svegliata? (pausa) Dai che andiamo a disegnare sui muri!

Avendole proposto tutte cose che detesto, Gertrude fiuta l’inganno: “Ma è MORTA?

Io, dopo un attimo di esitazione, con aria lugubre: “Sì, è morta.

In pochi secondi penso che dovrò metterla in una scatola, seppellirla in giardino, dire due parole di cordoglio, consolare l’infante e pagare 10 sedute dallo psichiatra di tasca mia. Mentre rifletto quindi sulle parole giuste da dire per creare il minor impatto emotivo possibile, mi sento dire: “Ah, allora la cuciniamo e la mangiamo!“. Scende dallo sgabello e prende la tovaglia per apparecchiare. Ah.

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Finzione e pubblicità

Non so se sia una vera e propria patologia, ma sono diventata intollerante alle pubblicità dei prodotti per pulire la casa. Anche alle pulizie, a dirla tutta, ma questa è un’altra storia. Lo sappiamo che la pubblicità mostra un Mondo che non esiste (Banderas che fa il mugnaio gallinofilo, Bruce Willis che si fa insultare da uno con “sei de coccio” senza fargli saltare tutti i denti, la bambina che fa i percorsi con gli orsetti gommosi invece di mangiarseli, ecc.), ma qua mi pare che stiano esagerando. Qualche esempio:
  • La mamma che trova la teglia incrostata di parmigiana in camera del figlio e gli dice solo di lavarla. Certo. Credo di più all’esistenza della lavastoviglie parlante che si vede subito dopo.
  • Il bambino che considera la sua mamma super perchè elimina i germi. Si è MAI visto un bambino interessato all’igiene?? Se lo facesse sguazzare nel fango e saltare nelle pozzanghere, allora sì, sarebbe una mamma super! Chiedete a qualunque bambino.
  • I bambini, con tanto di cane, che disegnano e dipingono ovunque, pure il parquet. I genitori li vedono, sorridono e se ne restano belli sereni. Con le Furie che distruggono la casa?? Sul serio?? In realtà è uno spot per una nuova droga, vero? Quei due là son drogati, per forza e qualunque cosa abbian preso, io la comprerei. Che si tengan l’aspirapolvere.
  • La madre che vede entrare il figlio con le scarpe infangate (ha seppellito un suo amico nella palude??). Quello, oltretutto, crea una scia che manco la versione zozza di Pollicino e lei, invece di prenderlo a mociate sulla testa, pulisce. LEI. Qualunque madre gli avrebbe fatto pulire con il suo spazzolino da denti e poi glielo avrebbe anche fatto usare.
  • La madre che vede i figli che stanno facendo delle finte torte di melma e confetti e dice che è “tranquilla” perchè tanto mette tutto in lavastoviglie con un prodotto che si chiama XXX Powerball (si rendono conto anche loro che le palle che raccontano son potenti…). Nella realtà alla madre sarebbe scoppiata una vena del collo e avrebbe dovuto pulire pure il proprio sangue.

Forse esagero perchè sono fisicamente incapace di vedere un bicchiere libero e felice su un tavolino, senza andare a prendere un sottobicchiere. Faccio un esempio pratico. Un giorno sono a casa dei miei, sul divano, a bere una tazza di caffè. Mi viene incontro una bambina di circa un anno, che inciampa sul tappeto. In due secondi mi rendo conto che ho due possibilità: la prima è rovesciare la tazza macchiando ovunque e salvare la bimba prima che cada; la seconda è lasciar cadere la bimba, appoggiare la tazza sul tavolino e consolarla dopo la caduta. C’era il tappeto, non si è fatta molto male. Vi sembro una persona orribile? Ho subito un condizionamento ventennale, tipo Alex, il protagonista di Arancia Meccanica. Son traumi seri. E finisco con una pubblicità che invece mi piace molto perchè adorerei un Mondo in cui la gente esce dal bagno ballando questo o la Macarena:

Logica infantile / 2

Un giorno sto scrivendo al pc e la bambina sta colorando. Dal nulla e senza motivo se ne esce con: “Non vedo l’ora di avere una bambina!

Io, divertita: “Miseria! Aspetta un attimo! Prima finisci la scuola, vedi un po’ il Mondo...”

Lei: “No, voglio stare sempre con la Mamma e con X (sorella duenne)!”

Io: “Seee…lo dici adesso, ma quando crescerai vedrai che vorrai essere indipendente.” Poi aggiungo, assumendo un’aria saggia: “Hai un sacco di tempo per decidere cosa fare nella vita. C’è gente che neanche a cinquant’anni l’ha capito!

Lei, dopo averci pensato un po’: “Voglio avere una bambina e fare la cuoca.” [Un punto per la squadra Cracco-Parodi, ma non finisce qui. Spero sempre di poter dire un giorno che conosco una famosa astrofisica o un premio Nobel]

Io: “Certo, puoi fare quello che vuoi.

Lei: “Io voglio una bambina!

Io, con fare martenalistico: “Tesoro, non lo decidi mica tu. Capita quello che capita. [Sì, c’è la fecondazione assistita, ma potevo parlargliene prima che sapesse com’è quella naturale e rovinarle così la sorpresa?] Se fosse un maschio lo butteresti via?

Lei: “No. Lo dò alla mamma! [Immagino la sua gioia incontenibile]” poi ci ripensa “No, al papà perchè è maschio e fanno cose stupide da maschi.” [Tesoro, non so se fingere di bere thé da tazzine invisibili o giocare alla fata con un ramoscello ti faccia sembrare poi così intelligente, sai?]

Io, guardandola allibita: “Pensi che i maschi siano stupidi? [annuisce] Come pensi di fare la bambina senza un maschio? Per partenogenosi?” [Sì, ho proprio detto ‘partenogenosi’. Magari le viene la curiosità e diventa biologa. Le provo tutte.]

Lei: “No, la nonna mi ha spiegato che il papà dà un SEMINO alla mamma, che lo MANGIA e dopo 9 mesi nasce un bambino. Quindi basta quello e poi non serve più!

Sulle prime credo che si tratti della reincarnazione di Pentesilea, la regina delle Amazzoni, anche perchè è la stessa che non voleva le crescesse il seno qualche post fa. Questo spiegherebbe anche la sua riluttazza ad aver qualcosa che tanto si sarebbe comunque tagliata. Poi mi immagino l’uomo-distributore-di-semini (vedi foto)Résultat de recherche d'images pour "sementi". Infine vorrei chiederle se è necessario bere molta acqua e mangiare un po’ di concime ogni tanto per esser sicuri che cresca bene, ma mi fermo perchè in fondo non è lei quella strana. Colgo quindi l’occasione, nonostante mi fossi ripromessa di non dire niente sulla campagna del Fertility Day (che sembra più il giorno del letame e quindi c’entra con il post) per far notare quanto sia diventato URGENTE creare campagne e corsi di sessualità e affettività. Se lasciamo la cosa in mano alle famiglie, i risultati potrebbero essere questi. Non mi stupirei se un giorno questa arrivasse in lacrime, dicendo di aver mangiato un panino ai semi di papavero, datole (con l’inganno!!) dal fidanzatino.

Concludo dicendo che il fatto che una nonna ti dica di mangiare il semino di uno (?!), non si può davvero sentire.

Morale: non accettate caramelle e semini dagli sconosciuti, ché non si è mai troppo prudenti.

Logica infantile

Bambina delle elementari: “Io non voglio le tette fino ai 40 anni!

Io, molto stupita: “Beh, ma perchè??

Bambina: “Sono scomode!!!

[Nonostante io parli per ovvia invidia – visto che su di me si può giocare a biliardo o posso essere usata per mettere in bolla quadri e mobili – che il seno grande sia scomodo, è un dato di fatto. Il che mi ricorda un aneddoto. Un giorno sto parlando con una mia amica nel corridoio della biblioteca. C’è poco spazio e quando un ragazzo cerca di passare, le tocca il seno per sbaglio. A dirla tutta: impossibile evitarlo.

Lui, imbarazzatissimo: “Oddio! Scusami, non volevo…”

Lei, stupita: “Cosa?!”.

Lui, perplesso e virando al viola ciclamino: “Urtarti…il seno. Sì, insomma… Non l’ho fatto apposta. GIURO!”

Lei, ridendo: “Ah, tranquillo! Non me ne sono neanche accorta. Son così lontane…”

Vi pare un’esagerazione? Era la stessa che diceva che erano anni che non si vedeva i piedi quando si pesava. La logica conclusione è che ci sia un problema di distribuzione a monte, altrimenti non ci si spiega perchè lei da sola avesse il seno di cinque donne e io quello di un canarino.]

Io, cercando di essere ragionevole: “Aspetta. Dipende da quante ne avrai…

Bambina, guardandomi allibita: “Due!

Ok. Un punto per la bambina.

Game (of) Clones

Qualche settimana fa sono andata dai miei genitori e mi sono resa conto di una cosa agghiacciante: stanno riproponendo gli stessi giochi degli anni ottanta / novanta, con piccole modifiche. Seguono esempi:

  • Sbrodolina [mi pare identica fatto salvo il fatto che adesso si chiama Sbrodolina Bollicina. Ecco, se gli inventori di giocattoli avessero fatto uno sforzo e associato la creatura a (che ne so?) lo Champagne, allora avrebbero avuto tutta la mia stima. Si poteva fare tutta una linea: Sbrodolina all’osteria, Sbrodolina prepara l’aperitivo, Sbrodolina Hangover (con vero mal di testa e nausea! Il WC non è incluso nella confezione e le devi tenere la testa), Sbrodolina manda SMS imbarazzanti a Cicciobello, Sbodolina va in comunità, Sbodolina e gli A(lcolisti) A(nonimi), ecc.];
  • Pongo della Play-Doh per fare pizza, dolci o cupcake [una volta ci potevi fare quello che volevi, adesso no. Il Pongo è sovversivo e assomiglia all’esplosivo al plastico. Ma sapete quanti bambini si sono fatti esplodere al grido di “McGyver è l’unico vero Dio!”? Insomma: meglio tarpar le ali da subito, cosi’ il massimo che possono fare è mangiarselo.];
  • Sapientino [gli han fatto un lifting, ma è uguale nel concetto].

{Apro una parentesi che, come sempre, potete saltare. Non sapevo esistesse Sapientino Bambina perchè io avevo la versione normale. CLEMENTONI-SAPIENTINO-BAMBINA Riporto la descrizione del giocattolo, che trovo stupenda (ho sottolineato le parti migliori, il resto è esattamente come l’ho trovato): “Tanti argomenti e tante situazioni coinvolgenti che stimoleranno fantasia e curiosità delle vostre piccole, la curiosità si sa è donna e Sapientino, che realizza i suoi giochi con educatori e personale specializzato, lo sa bene ed ha creato il gioco a DOC per le bambine.”. Li posso conoscere questi educatori e questo personale specializzato? Son curiosa. Anni e anni di studio per dire che ‘La curiosità è donna!’. Ma sul serio?? E il correttore di bozze? Anche quello è specializzato? No, chiedo, perché AD HOC deriverebbe dal latino (e lo so che è una lingua morta ma qui ci sono gli estremi per il reato di vilipendio di cadavere…) e si dovrebbe scrivere cosi’, ma non vorrei traumatizzare i vostri specialisti, eh? Sia mai. …con Sapientino Clementoni bimba, impareranno divertendosi e avranno modo di intraprendere con entusiasmo il percorso didattico, diciamo che Sapientino Clementoni bimba darà loro l’indicazione per imboccare la strada giusta.”. Quindi tu, bambina, mettiti in testa fin da subito che NON non hai le stesse capacità e la stessa intelligenza dei bambini e per questo hai bisogno di giochi specifici. Tanto non raggiungerai MAI il loro livello. E te ne informiamo subito. Nel caso non ci fosse abbastanza pressione sociale, noi mettiamo il carico da undici.}

  • L’Allegro Chirurgo ha un’innovazione geniale: adesso puoi togliergli le puzzette. Il progresso. Tra l’altro didatticamente è pure sbagliato perchè non puoi togliere con le pinze qualcosa di volatile. A meno che non abbia capito male e si tratti dell’Allegro Chirurgo che adesso fa clisteri. Allegro, in quel caso, mi sembrerebbe poco credibile.  Farei anche notare dove questo pover’uomo (evidentemente sotto l’effetto di droghe vista la sua espressione beata) viene operato: a casa propria, senza sedazione, con cappellino e cuffie di fianco e mentre fa uno spuntino. Son più realistiche le Winx. Comunque, mi dispiace deludervi, ma per i rutti dovremo aspettare altri trent’anni.

Non hanno fantasia, dai! Vuoi mettere Magica Trippy della Cortellesi? Chi non l’avrebbe comprata? Per chi non se la ricordasse:

[Continua…]