Festa del Papà

La Festa della Mamma? No, volevo fare quella alternativa. Anche perchè, il Fattore M c’entra in ogni caso. Si intrufola, un po’ come il polline dei pioppi. Ecco, fate conto che io sia pure allergica. Comunque, per la Festa del Papà decido di fare una cosa da picco glicemico (son gli ormoni, passerà. Lo spero.) e scrivo gli auguri per la Costante I sul body del Teniotto (da taenia solium, quell’animaletto che si attacca al tuo intestino e ti ruba il cibo. Per approfondire: verme solitario. Se per caso doveste pensare che sono senza cuore, vi rassicuro: lui si vendica togliendomi il sonno, provocandomi dolori sparsi e sempre nuovi, e ricoprendomi di bava. Siamo pari.):

Affichage de WP_20170317_001.jpg en cours...Si noti la scritta, che ho ricamato personalmente e che difficilmente avrei potuto fare peggio. A mia discolpa si sappia che l’ho ricamata con Teniotto sulle ginocchia e con gli occhi a fessuretta per il sonno. Già che sia corretto grammaticalmente è un traguardo.

Tra i superpoteri del Fattore M c’è la capacità di trasformare una cosa pucciosa e coccolosa in un insulto nei miei confronti. Ebbene, pur sapendo questo, inizio comunque una conversazione, mostrandole la foto che vedete sopra:

Io: “Guarda cos’ho fatto per la Costante I, visto che domenica era la Festa del Papà!

Lei, sgranando gli occhi: “L’hai fatto tu??” [Non fa abbastanza schifo perchè l’abbia fatto io, con le mie manine? Secondo te, mi hanno pure aiutata e questo è il risultato?]

Io, mettendo le mani avanti: “Sì. L’ho ricamato io. Infatti è ricamato male e si vede…

Lei: “Non ci credo. L’hai scritto con un pennarello.” [Cioè ho una scrittura veramente di mer*a?]

Io: “Ma no! Dai, si vede che è ricamato.

Lei: “Ma figurati! Secondo me è fatto con il pennarello.

Io, esasperata: “Ma no! Ma se l’ho fatto io! Lo saprò, ti pare?!

Lei, serissima: “Non ci credo che tu abbia ricamato qualcosa!

Io: “Ma scusa, mi hai mandato per anni dalle suore* a ricamare! A qualcosa sarà servito, ti pare??

Lei: “Tua sorella ricamava, tu passavi il tempo.

Niente. Impossibile che io sappia far qualcosa.

*Questo spiega il rapporto non proprio idilliaco che ho con loro: suorine a Roma.

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