Fidelity Card

Qualcuno forse si sarà accorto che passo parecchio tempo in Ospedale o a fare esami vari. Incredibilmente non si tratta di strutture psichiatriche, ma di luoghi in cui mi curano per vari malanni che, dopo i trenta, hanno portato ad un certo decadimento fisico. Il mio è particolarmente marcato e tra un po’ mi faranno lo sconto pensionati. O la Fidelity Card. Guardate che sarebbe un’idea di marketing strepitosa! Una cosa tipo: “Con la nostra Tessera Fedeltà, ogni dieci esami delle urine un catetere è in OMAGGIO! Potete scegliere tra i colori moda giallo o rosso!!” oppure “Ad ogni coprocultura effettetuata corretamente, la colonscopia la offriamo noi!! Affrettatevi!! L’anestesia è solo per i primi dieci!!”. A ben guardare forse non funzionerebbe così bene. Seguono aneddoti riguardanti alcune delle mie esperienze:

  • mi stanno operando al seno e l’assistente dice al chirurgo: “Dottore, questo lo togliamo, vero?” e lui: “No, è una ghiandola galattifera. Le servirà.“. Grazie all’ottima sedazione che mi han dato, per cui inviterei tutti a farsi operare con lo stesso anestesista, sono stata sul punto di chiedere gentilmente: “Scusi, non vorrei sembrare scortese, ma potrebbe allontanare la dottoressa dal mio seno, per cortesia?“. Invece non ho detto niente perchè ho pensato: “Poverina, deve fare esperienza anche lei“. Ripeto: mi han dato dei calmanti che al confronto il Valium serve per i gargarismi.Questa l’avrei cercata poi per saltarle alla giugulare ma aveva la mascherina e poi, francamente, in questi casi il tempismo è tutto.
  • Vado in ospedale per fissare un intervento e la segretaria (!!!) di Ginecologia mi informa del fatto che: “Ma questa operazione secondo me non la deve fare.” e io: “Guardi che due medici mi hanno fatto questa impegnativa. [e aggiungo ironica] Dice che si sbaglino?“. Lei, pronta: “Secondo me, le conviene prima fare un altro esame.” e io, innervosita: “Guardi che l’ho già fatto!“. Quella, non del tutto convinta: “Gli esiti li ha qui? Me li fa vedere?“. Ok, mi dice che turni fa, che così vengo quando è di riposo? I dottori studiano quindici anni e poi arriva lei a far le diagnosi allo sportello? Ho capito che l’anestesista ha roba buona ma non abusiamone, ok?
  • mi fanno l’anestesia e l’infermiera: “Ha freddo? Vuole la coperta?” e io: “Sì, non ho freddo. Cioè, no, ho caldo. No! Volevo dire che la coperta…“. Mi sorride con compassione: “Sì o no? Non cerchi di fare discorsi complessi.“. Guardi che anche senza anestesia non è che vada tanto meglio…

Credevate che avrei parlato del mio parto? Ma vi pare? Non ne avete abbastanza dei racconti di vostra madre? Io sì, sono empatica e quindi niente resoconto del travaglio. Insistete? Vabbè. Sarò concisa: dolore sopportabile, arrivo in ospedale, dolore meno sopportabile, dilatazione, contrazioni, dilatazione, dolore insopportabile, contrazioni, spinte in cui MENTONO dicendoti che manca poco e invece quello è attaccato al cordone ombelicale come Rose alla porta nel naufragio del Titanic, dolore atroce in cui chiedi che te lo tolgano anche con un machete e al loro rifiuto dici che se il problema è legale, lo fai anche tu da sola, ulteriori spinte, dolore allucinante in cui faresti di tutto pur di farla finita (potrei aver firmato un patto con il Diavolo ma non me ne pento) e, infine, espulsione del Parassita. Mentre controllano che stia bene, le ostetriche si congratulano, tengono in mano un medusotto sanguinolento che è la placenta e ti ricuciono come un cotechino. Analogia non casuale perchè ti sembra di essere passata in un tritacarne. Comunque, nonostante sia uscito biondo e con gli occhi azzurri (suscitando una serie di sguardi allibiti e gomitate in sala parto), si è integrato subito al resto della famiglia perchè ha deciso di nascere il giorno di Natale. Giusto giusto per farmi perdere il pranzo e lo scarto dei regali. Ma non preoccupatevi perchè la mia famiglia mi è stata vicina: mentre io sgrocchiavo i grissini dell’Ospedale, la Variabile Sigma mi mandava le foto di tutte le portate. Così, per farmi sentire a casa e rendermi partecipe. A dire il vero il più partecipe è stato il mio fegato: erano mesi che aspettava, causa dieta ferrea (si veda: La dieta), il pranzo di Natale. Poraccio.

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