Finzione e pubblicità

Non so se sia una vera e propria patologia, ma sono diventata intollerante alle pubblicità dei prodotti per pulire la casa. Anche alle pulizie, a dirla tutta, ma questa è un’altra storia. Lo sappiamo che la pubblicità mostra un Mondo che non esiste (Banderas che fa il mugnaio gallinofilo, Bruce Willis che si fa insultare da uno con “sei de coccio” senza fargli saltare tutti i denti, la bambina che fa i percorsi con gli orsetti gommosi invece di mangiarseli, ecc.), ma qua mi pare che stiano esagerando. Qualche esempio:
  • La mamma che trova la teglia incrostata di parmigiana in camera del figlio e gli dice solo di lavarla. Certo. Credo di più all’esistenza della lavastoviglie parlante che si vede subito dopo.
  • Il bambino che considera la sua mamma super perchè elimina i germi. Si è MAI visto un bambino interessato all’igiene?? Se lo facesse sguazzare nel fango e saltare nelle pozzanghere, allora sì, sarebbe una mamma super! Chiedete a qualunque bambino.
  • I bambini, con tanto di cane, che disegnano e dipingono ovunque, pure il parquet. I genitori li vedono, sorridono e se ne restano belli sereni. Con le Furie che distruggono la casa?? Sul serio?? In realtà è uno spot per una nuova droga, vero? Quei due là son drogati, per forza e qualunque cosa abbian preso, io la comprerei. Che si tengan l’aspirapolvere.
  • La madre che vede entrare il figlio con le scarpe infangate (ha seppellito un suo amico nella palude??). Quello, oltretutto, crea una scia che manco la versione zozza di Pollicino e lei, invece di prenderlo a mociate sulla testa, pulisce. LEI. Qualunque madre gli avrebbe fatto pulire con il suo spazzolino da denti e poi glielo avrebbe anche fatto usare.
  • La madre che vede i figli che stanno facendo delle finte torte di melma e confetti e dice che è “tranquilla” perchè tanto mette tutto in lavastoviglie con un prodotto che si chiama XXX Powerball (si rendono conto anche loro che le palle che raccontano son potenti…). Nella realtà alla madre sarebbe scoppiata una vena del collo e avrebbe dovuto pulire pure il proprio sangue.

Forse esagero perchè sono fisicamente incapace di vedere un bicchiere libero e felice su un tavolino, senza andare a prendere un sottobicchiere. Faccio un esempio pratico. Un giorno sono a casa dei miei, sul divano, a bere una tazza di caffè. Mi viene incontro una bambina di circa un anno, che inciampa sul tappeto. In due secondi mi rendo conto che ho due possibilità: la prima è rovesciare la tazza macchiando ovunque e salvare la bimba prima che cada; la seconda è lasciar cadere la bimba, appoggiare la tazza sul tavolino e consolarla dopo la caduta. C’era il tappeto, non si è fatta molto male. Vi sembro una persona orribile? Ho subito un condizionamento ventennale, tipo Alex, il protagonista di Arancia Meccanica. Son traumi seri. E finisco con una pubblicità che invece mi piace molto perchè adorerei un Mondo in cui la gente esce dal bagno ballando questo o la Macarena:

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