RdC / 54

Anche questo mese riesco a mettere insieme circa nove complimenti e un aneddoto. Non ne ho di più ed è anche colpa vostra. Credo fermamente che ci sia un insulto nascosto in tutti voi (in alcuni anche di più!), basta volerlo! Un po’ di coraggio, dai! Parto dall’aneddoto. Sto leggendo alla Costante I un racconto che ho scritto io e che dovrebbe essere terrorizzante. Mi giro un momento e lui cosa fa? DORME. Devo cambiar genere, lo vedo come un segno. L’altra possibilità sarebbe di svegliarlo, prendendolo a sprangate. Questo farebbe sicuramente paura. Se non altro, a lui.

Segue elenco:

  1. Sembri Capitan Harlock. [Non che sia brutto, eh? Il fatto è che ha una cicatrice sul viso, gli si vede poco meno di un terzo del volto per la pettinatura da Emo e ha il bavero della cappa che nasconde anche il collo. Dire che gli assomiglio è abbastanza difficile. Inoltre ha questo fenicottero nero da compagnia sulla spalla. O è un avvoltoio? Nel secondo caso, disponendo già della carogna (io), non potrei pensare ad animaletto (?!) più adatto. Me lo compro.]
  2. Sai da ragù. [Nel caso trovassi uno che sa – che ne so? – da tagliatelle all’uovo, dovrei andarci fuori per forza?]
  3. Tre persone: Costante I, amico comune (che chiameremo Duigi per mantenerne l’anonimato) ed io. Duigi: “Se ti travesti a Carnevale da Donna Copertina, io poi da cosa ti riconosco??“; la Costante I risponde prima di me: “Dalla CANAPPIA poi! [naso di dimensioni importanti, nel caso uno se lo chiedesse]”.
  4. Hai la proattività di un [qui non si è capito bene] LAMPONE [sto ferma finchè non mi colgono?] / LAPPONE [dovrei allevare renne?]
  5. Costante I: “Quando io sono via, tu vai dalla parrucchiera, vero?“, io: “Si’, beh, potrei.” e lui: “Cosi’ quando torno sei tutta BELLINA.
  6. Lui mi racconta: “Mi è capitato di vedere le Giapponesi girare senza intimo.“, io: “Ma dai! Ma è di un anti-igienico pazzesco!“, lui: “Si’, soprattutto per le donne! Ti immagini??“. Con un enorme sforzo di astrazione riesco a mettermi nei panni di una donna. Enorme proprio.
  7. Quando vedo delle mutande appese o in giro per strada, penso a TE.
  8. Con il Velociraptor ci vuole pazienza. (pausa) Un po’ come andare in giro con te.
  9. Lui: “Voi donne siete approssimative!“, io: “Io non sono approssimativa!!“, lui: “Si’, certo. Non fai un ca**o ed elimini il problema!“. Se vuoi discutere delle mie strategie, è un altro discorso.
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