Giuda

Manca poco a Pasqua, che è un po’ come il Natale, quando si diventa più buoni. Magari anche gente come Adinolfi, che considera Kung Fu Panda 3 un film sovversivo perchè Po (il Panda) ha due papà: uno adottivo e uno biologico. Vabbé. Non mi pare che le famiglie tradizionali nelle fiabe siano molto più ‘educative’: Pollicino (frutto di evidenti esperimenti genetici); Raperonzolo (i genitori la barattano con erbe di campo); Hansel e Gretel (i genitori li abbandonano nel bosco); Capuccetto Rosso (la mamma la manda in giro da sola per pigrizia); Heidi (vabbé, che ve lo dico a fare?); ecc. Senza contare i cartoni animati giapponesi i cui protagonisti son quasi tutti orfani e / o con problemi familiari seri [vedi, ad esempio, la madre di Maya, quella che voleva fare l’attrice, che la inseguiva con la pentola di acqua bollente e non era per chiederle che tipo di pasta volesse per pranzo

(dal minuto 7.30 più o meno)]. Secondo me, Adinolfi è invidioso perchè al Panda han dedicato un altro cartone, mentre a lui, al massimo, qualcuno vorrebbe tirarglielo. Ma sto divagando.

[ATTENZIONE: testo ironico. Credo che l’abbiano perdonato anche i protagonisti. Da un bel pezzo.]

Volevo parlar di Giuda. Si’, si’, Giuda. Guida Iscariota. Io da piccola (cioè l’altro giorno) pensavo fosse di Ischia. Era il cognome? il soprannome? un nickname ante litteram? il codice fiscale? No, semplicemente veniva da là: “...villaggio d’origine nella Palestina (īsh Qĕriyyōt «uomo di Q.») o, secondo altri, dall’aramaico palestinese išqaryā «ipocrita, traditore».” (fonte: Enciclopedia Treccani). Ah. Comunque volevo difenderlo questo povero Giuda e non è tanto facile perchè tradi’ Gesù per trenta denari. Il movente non fu di certo la fame perchè con Gesù pani, pesci e vino erano assicurati. Quindi, cosa ci faceva con 30 denari? Un soldato semplice ne prendeva circa 20 al mese, quindi gli han dato più o meno due stipendi e visto che in Palestina la roba costava poco, per tre / quattro mesi non avrebbe dovuto lavorare. Faccio notare che San Giovanni afferma che tutti sapevano che era un ladro. A quel punto tuttavia non si capisce perchè gli avessero affidato proprio la cassa comune. Ingegnui? Tutti e dodici? Infine, la causa scatenante sarebbe stato uno spreco di profumi da bagno. Giuda, abbi pazienza, l’igiene era quella che era, se a uno lavavano e profumavano i piedi, francamente, era il caso di lamentarsi? Quindi, per ricapitolare: non aveva fame / sete, un lavoro da cassiere ce l’aveva, faceva la cresta sulla spesa ogni 3 x 2 (praticamente uno stipendio extra o una pensione integrativa) ed era circondato da gente pulita. Aveva senso tradire? C’è anche la possibilità che Satana gli fosse entrato dentro. Ecco, questo puo’ averlo fatto inca**are. Un discorso è che uno sia consenziente, ma ‘sto Satana, che sta sempre in mezzo alle pentole, che manco Mastrota ai tempi d’oro, si intrufola e basta. Quindi mi sembra verosimile che Giuda abbia confuso i personaggi e abbia tradito quello sbagliato. A conferma del ragionamento, quando se ne accorge, si pente e si impicca. Secondo un’altra versione si compra un campo, un giorno inciampa e muore; secondo un’altra ancora diventa obeso, lo investono con un carro e muore. In tutti e due i casi con le viscere di fuori. La domanda è spontanea: nasce da qui la tradizione della coratella?

Morale: è vero che Giuda ha fatto una scelta duemila anni fa, che adesso mi obbliga a vedere parenti vicini e lontani e a far auguri a chiunque; tuttavia mi permette di avere una scusa plausibile per ingozzarmi come un’oca, ridurre il mio fegato a un fois gras e mangiare talmente tanta cioccolato da incrementare le mie riserve adipose fino a Natale, alla faccia della ‘prova costume’ (che per me resta e rimane quello di Carnevale).* In tutta onestà, non me la sento di parlarne tanto male.

* Per avere un’idea di cosa mi aspetta per Pasqua, si vedano i precedenti: https://rubricadelcomplimento.wordpress.com/2015/04/05/%E2%80%A0-la-spassione-%E2%80%A0/ e https://rubricadelcomplimento.wordpress.com/2015/04/17/depressione-post-pasto/

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One thought on “Giuda

  1. Per me la faccenda dei 30 denari è sopravvalutata. La verità è che tutta la storia ruota intorno alla faccenda del bacio.
    Lì, a cena, probabilmente alticcio, perde per un attimo il controllo e schiocca un bacio al boss, sul quale evidentemente faceva da tempo dei sogni proibiti. Riavutosi, scappa via per la vergogna e si impicca.
    Il fatto che gli abbiano trovato in tasca i 30 denari è solo perché quella sera la colletta per pagare l’aveva fatta lui: 2 denari a coperto + 2 per la prenotazione e 2 per i grappini e i limoncelli, che in effetti poi non furono mai serviti a causa di tutto quel trambusto. E in effetti così i conti tornano: 13×2 + 2 + 2 = 30.
    Vedi? Più semplice del previsto.

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