C’è Posta per me?

Qualche giorno fa mi reco in Posta perchè mi volevo accertare che avessero spostato effettivamente il mio conto. Siccome son passati mesi da quando ho inoltrato la richiesta e non mi è arrivato niente (neanche due righe, un estratto conto, gli auguri di Natale o almeno una cartolina), ho pensato che sarebbe stato meglio andare a controllare di persona. Sarebbe stato meglio restare a casa. Segue dialogo (accorciato per questioni di spazio e possibile noia del lettore):

Io: “Senta, ho fatto domanda per un trasferimento di conto e ho qui la ricevuta...”

[controlla] Sportellista: “No, guardi, non è stato fatto.” [va a chiedere a una collega]

Collega (arriva visibilmente imbarazzata): “Buongiorno! Ecco…vede…a lei il trasferimento NON serve… [sbarro gli occhi] Voglio dire… Intanto è a DISCREZIONE del Direttore… [mi cade un occhio sul bancone] Poi le operazioni le puo’ fare comunque [lo so, infatti non mi ero preoccupata più di tanto], ma se dovesse chiedere altre cose, bisognerebbe… Se perdesse la carta, la rifaremmo noi… [tipo che me la dovevo fare IO a casa con un tutorial di Muciaccia (di Artattack)?] Lei capisce che noi abbiamo bisogno di GARANZIE perchè tanti spostano il conto e poi lo chiudono. [le dico che non lo voglio chiudere, ma spostare. Appunto per usarlo ancora.] Si’, va bene, ma noi le diamo delle cose se viene da noi. [Ho capito solo la carta. Che ho già.] Insomma… Mi scusi, ma a lei a cosa SERVE questo conto?

Io, trasecolando: “Per le mie spese personali.“. E qui ho bagliato perchè avrei dovuto dire: faccio collezione di carte di debito e / o credito, senza la vostra mi si rovina la sezione “Carte Blue”.

Collega: “Si’, ma vede, lei è disoccupata… [non esattamente, ma vabbé] Andrebbe bene se lei… Non so, se aggiungesse qualcosa, capisce? [Cosa devo aggiungere? Un ferro da stiro? Una trapunta? Ma che cos’è?? Una televendita??] Ad esempio: ci paga le bollette?

Io: “No, non le pago io. [E mi son presa pure della mantenuta. Evvai!] Comunque, vengono versati regolarmente dei soldi su questo conto, se è questo il problema…

Collega: “No, no! Ma insomma… Le conviene tenerlo cosi’. Nel senso che se non lo usa…

Io: “Lo uso per piccole spese. Non è che non lo usi. Preferisco averlo, nel caso non mi funzionino le carte di credito. Tra l’altro un conto da voi ce l’hanno anche i miei genitori, per dire [Ma sarà mica normale che, alla mia età, io debba ancora usare i miei genitori come garanzia!!]. Poi spero di trovare un lavoro più stabile in futuro.

Collega (molto imbarazzata): “No, ma…mi scusi…non volevo farmi i fatti suoi [guardi, credo che, a questo punto, chiunque sappia la mia situazione nel raggio di un paio di chilometri], ma il conto deve avere delle garanzie. Capisce, vero? [annuisco perchè ho capito perfettamente] Comunque ne parlero’ con il Direttore, oggi pomeriggio.

Seguono convenevoli e qualche considerazione:

  • stavo spostando un conto, non lo stavo aprendo. Lo trovo INCREDIBILE. Perchè? Perchè a Milano il conto me l’hanno APERTO, sapendo che avevo solo collaborazioni e non un lavoro a tempo indeterminato. Chiaramente a Milano c’è gente MOLTO avventata. Qua invece son più furbi. A loro non la si fà.
  • il mio conto da loro è bloccato da SEMPRE e non ho la possibilità di andare in rosso. Cosa ci perdono con il mio conto? Una carta magnetica. SE la perdo. Insisto: SE. Vi dico cosa ci guadagnano? Vabbé, è una banca, mica un ente benefico, che ve lo dico a fare?
  • dovevo versare dei contanti (per uno dei miei lavori), che mi son tenuta in tasca. Ho deciso di investirli in Gratta e Vinci. Lo trovo un investimento più sicuro.
  • tutti si son fatti i fatti miei e mi son sentita molto osservata perchè tutti mi guardavano come una disperata mentre invece non ho debiti con nessuno e non ho mai rubato niente, tranne le matite dell’IKEA.
  • per quanto ne sanno loro, potrei avere proprietà terriere, un conto in Svizzera, un altro conto dove deposito i proventi delle mie miniere in Africa e potrei tenere il conto per le piccole spese, tipo comprarmi una borsa di Hermès. Una al mese. Per dire.
  • ho capito perchè la De Filippi ha deciso di usare la Posta: già a sentirne parlare, il tuo incoscio prova un senso di angoscia e sofferenza, quindi ti puoi inventare quello che ti pare, ché tanto uno è già predisposto. Proporrei un altro format con Trenitalia. Una cosa tipo: “Passerà il mio treno?” oppure “Uomini e posti a sedere” oppure “Pendolari di Maria”.

Morale: se volete aprire, spostare o cambiare un conto in Posta, assicuratevi di avere le giuste garanzie e che il Direttore sia abbastanza motivato. Se vi trattan male, poi, è colpa vostra, dai!

Cosa faro’ dei miei soldi? Pensavo di farmi tentare da questa novità assoluta, che mi sembra il modo più sicuro per conservare le mie sostanze. Anche perchè ci stanno tutte. Comode, comode. Inoltre, come resistere al fatto che l’abbiano chiamato Creso? Mida sarebbe stato più accattivamente, ma meglio essere realistici. Che dire della trovata (francese) di chiamare il salvadanaio “Tirelire”? Attira le lire, le tira proprio. Non fosse che son fuori corso, sarebbe perfetto. Al limite ci mettero’ due bottoni e due viti e andro’ a chieder l’elemosina per strada, suonandolo come le maracas. Che pero’ sono due. Ne dovrei comprare un altro, per correttezza. No, vabbé, non me lo posso permettere.

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