RdC / 48

Ieri sera esco, passo la serata fuori a camminare per la ridente e piena di gente cittadina di Treviso. Rido, parlo, scherzo e mi rilasso. Tutto bene fino a quando mi sento dire, sulla strada del ritorno:

Ma…sei uscita con gli occhiali, stasera!

Aspetta, aspetta, aspetta. Fammi capire. Parliamo da due ore buone e ADESSO ti rendi conto che ho gli occhiali?? Non è che sia una cosa tipo gli orecchini che son nascosti dai capelli o i calzini che sono sotto scarpe e pantaloni! Sono proprio in mezzo alla mia faccia. Proprio in mezzo! E hanno pure la montatura rossa! Impossibile non vederli anche volendo! Sono in mezzo alla mia faccia. In mezzo! Insisto. Resto allibita. Soprattutto perché pochi giorni prima, sempre lo stesso personaggio mi aveva detto: “No, ma mettiti le creme, altrimenti ti si screpola tutta la pelle. Ormai non puoi più fare senza!” GRAZIE! Mi stai sottilmente dando della vecchia pergamena rinsecchita? Chiedo per esserne certa. Che vi devo dire? Sono un’inguaribile romantica: spero sempre di aver capito male.

Ho deciso che la prossima volta mi vestiro’ come l’orso Yoghi. Voglio vedere quando se ne accorgerà. Probabilmente mai. Al massimo mi chiederà se ho cambiato taglio di capelli. Non hai notato che indosso solo un colletto bianco (niente camicia, poi sudo), una cravatta verde (che manco Salvini) e un cappellino anni ’50? No? Vabbé, a questo punto ci rinuncio.

In fondo io e Yoghi abbiamo dei punti in comune:

  • pelosità: ce l’ho
  • abbigliamento sciatto: ce l’ho
  • tendenza a dormire sempre e comunque: ce l’ho
  • tendenza a rubare dolci e merendine: non ce l’ho, ma a volte mangio dolci di nascosto. Si’, lo so, non va bene. Ma qualcuno di voi ha mai sentito parlare dei Golosi Anonimi? Ecco, appunto. Dove vado? Mica posso andare in un posto a caso, eh? Poi faccio notare che l’acronimo sarebbe GA, probabile onomatopea per “Gaaaaaahhh…“, ossia quel suono gutturale che produci quando vedi un dolce dalla vetrina di una pasticceria e ti cola la bava e ti tocca entrare per forza perché (lo sanno anche i bambini) l’unico rimedio per la bava umana sui vestiti è lo zucchero a velo del krapfen. Chiedete a chiunque.
  • forma a boiler: ancora non ce l’ho, ma datemi tempo.
  • amico cretino vestito da pirla: ce l’ho. Non mette il papillon, ma i maglioni con i rombi. Praticamente la stessa cosa.
  • vive nella foresta: nell’Oasi ecologica del Sile ci son galline, conigli, oche, cigni e nutrie. Dietro casa mia ci son le anatre (che di notte si fanno i discorsi) e un monte di colombi, ragnoni pelosi e zanzare. Non sarà la foresta, ma potrebbe andare, no?
  • il Ranger che lo tormenta: ho il Fattore M, che più che un Ranger è proprio tutta la Forestale al gran completo.

Sapete, per tornare al discorso iniziale, qual è la cosa peggiore in tutta la storia di ieri sera? Che a dirmi queste cose è stato la Costante I [se non sapete chi sia, cercate sulla pagina: Chi sono?]. Ebbene si’, proprio lui. Quello che mi dovrebbe guardare di più e, soprattutto, quello a cui dovrebbe piacere quello che guarda. Andiamo benissimo…

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