Svezia

La prima volta che sono stata in Svezia ho pensato: “Diamine! Sono finita in un film di David Lynch. Adesso da dietro le betulle spunterà uno con la faccia da pazzo di nome Bob (il Vichingo. Le storie bisogna contestualizzarle.) e dietro ad un sasso, possibilmente con lago/corso d’acqua/pozzanghera adiacente, ci trovero’ una donna incellofanata. Di nome Laura (la Valchiria).” Questa volta invece è andata meglio. Forse perchè c’era il sole e non c’era la sabbia che turbinava nel vento. Dopo la stagione della neve, c’è infatti la stagione della sabbia (se non piove) o del fango (se piove). Non saprei cosa scegliere. Preferisco la stagione del migro-a-sud-per-evitare-questo-clima-da-disastro-nucleare. In molti mi dicono che non è tanto male rispetto ad altri posti. Tipo? Ahwaz (50° d’estate) o Vostok (-12° quando fa caldo)? Momento. Ma stiamo parlando di posti dove cresce e prospera la vita? Altrimenti non ci capiamo. Comunque, scherzi a parte, la Svezia è un paese particolare, con usanze particolari, che restano, ai miei occhi, curiose. Segue elenco puntato:

  1. Quando inizia la Primavera tutti si vestono da Primavera, anche se ci son due gradi al sole e sembra l’Inverno siberiano. Vedi quindi gente che passeggia tranquillamente con top e minishorts, lasciando la pancia scoperta, o in bermuda, mentre tu sembri una di quelle che deve prendere un volo con la Ryanair, ha solo il bagaglio a mano e si è messa su otto maglioni, due giacche, sei paia di calzini (di cui due fungono da guanti sopra altri guanti), due berretti, un cappello, il poncho e che tiene l’ombrello appeso al collo cercando di convincere la hostess che sia una collana etnica.
  2. Cammini per strada e vedi i cervi. WP_20150426_010Ora, i cervi non devono girar per strada perchè è pericoloso. Sulla pista ciclabile, poi! Rischiano la vita. Era meglio attraversare in autostrada, davvero. No, sul serio, li prendono sotto! Ma nessuno ha visto Bambi, là da loro? Guardate che è un attimo restare orfano se sei un cerbiatto. O un leone. Ma in Svezia ho visto solo cervi, credo che i leoni siano salvi. Per ora.
  3. Non basta vedere a ogni pié sospinto tronchi e rami e foglie e foreste e ancora alberi e ancora fusti, arbusti, erbe e boscaglia varia. Hanno ben pensato di creare anche degli oggetti di design in tema (vedi foto). WP_20150424_004Vi faccio notare il finto tronco come cuscino, da abbinare alla finta pelle di lupo siberiano sullo sfondo. Un po’ come se noi ci mettessimo in salotto un’enorme lattina di sugo come tavolino, intrecciassimo gli spaghetti per farci un tappeto e ci sedessimo su una poltrona-colapasta…
  4. E a proposito di design e di originalità constatavo (dopo che qualcuno me l’ha fatto notare più di una volta), che han tutti lo stesso decoro alla finestra. Uguale. Preciso. INCREDIBILE. Certo, anche in Italia se uno ha una schifezza in giardino il vicino la vuole. Si sa, l’erba del vicino è sempre la più verde, ma sui nani da giardino & co. nessuno ha ancora detto l’ultima parola. Guardatevi intorno. Non c’è limite al peggio. Comunque in Svezia quando pensi di aver trovato qualcuno di originale, scopri che tutto il palazzo ha lo stesso decoro. Un po’ come le tende da sole o i balconi da noi, insomma. Il lato positivo è che non decorano il giardino. Il che ci salva da: fioriere a forma di cigno, fontane con putti su una bacinella scarsa d’acqua, statue che manco al Louvre in un giardino di un metro per due, nani e derivati, mulini a vento, castelli sulla collina (finta) d’erba con tanto di fossato, bambini (finti e inquietanti) su una panchina, pastore e pastorella con vestiti tipici, gondola con remo in montagna, grondaie incatenate a terra (metti che scappino…), ragni/coleotteri/farfalle a grandezza umana attaccati ai muri, ecc.* In fin dei conti, secondo me, ci guadagnamo.
  5. [ATTENZIONE! Punto estremamente sarcastico nei confronti delle bionde, se lo siete e siete particolarmente permalose, saltatelo pure. Se lo siete, lo leggete e non riuscite a capirlo, allora ho ragione io…] Le donne in Svezia fanno tutto, esattamente come gli uomini. Non ci sono differenze e le vedi far qualsiasi lavoro. E fin qua, vabbé. Poi vedi questo (vedi foto): WP_20150424_001una donna bionda che spala letame e, non so perchè, ma ti viene voglia di farle una foto perchè una bionda e fi*a che fa un lavoro manuale e che per giunta spala mer*a, ti sembra una di quelle creature mitologiche di cui hai letto nei libri. Quando invece la vedi ti dici che forse esistono anche le fate e gli unicorni. Un mio amico, sul tema, ha commentato: “Guarda che le bionde son considerate stupide solo da noi, al nord probabilmente hanno lo stereotipo inverso: le more son cretine e le bionde sono intelligenti.” Questione di prospettiva, insomma. D’altra parte mi chiedevo: ma com’è che le rosse, in un modo o nell’altro, se la sfalcano sempre?
  6. WP_20150424_003Finisco con qualche problema linguisto, tipicamente italiano, con tutte le parole straniere. Vedo che il problema, anche cambiando latitudine, permane. Se non altro ci sono certezze nella vita…

* Qualora qualcuno di voi se lo chiedesse, tutte le cose che ho elencato le ho viste con i miei occhi. Un giorno ci faro’ un post. Datemi tempo di raccoglier materiale…

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