Homo infirmus (et infectus)

Si potrebbe parlare per ore delle simitudini nel comportamento di una donna con la febbre gialla e un uomo con un semplice raffreddore, ma non siamo qui per alimentare inutili stereotipi. Tuttavia se la Natura ha preferito le donne per partorire un motivo ci sarà.

Come qualcuno già saprà per esperienza personale esiste una categoria di uomini che sente il bisogno irrefrenabile di girare per casa con la coperta sulla testa, dicendo a chiunque (piante comprese), che sta per morire. WP_20150118_004L’esemplare di homo infirmus abbandona il suo giaciglio per procacciarsi beveroni caldi  che sconfiggono i germi facendo loro esplodere cervello e narici o intontendoli con miasmi putridi e putrescenti oppure per farsi compatire giacendo languidamente sul divano. Ma come riconoscerlo? Alcuni tratti distintivi lo caratterizzano:

  1. pigiama di colore e forma improponibile e realizzato in un materiale che, qualunque movimento faccia, crea tanta elettricità da domandarsi se sia una nuova forma di luminarie. Esso viene portato nella modalità Fantozzi (vedi foto). Come se non fosse già abbastanza orrendo. Tale pigiama rappresenterà, per la durata della malattia, la sua seconda pelle (maculata per la presenza di macchie di dubbia origine) e che, ad un certo punto, animatasi di vita propria (grazie all’elettricità accumulata?) chiederà di essere graziata prima della doccia. Ogni pigiama infatti SA che la sua fine sarà quella di essere grattato via con lo strato di pelle a cui si era stabilmente ancorato. Tutti i pigiami nascono con questo terrore e sanno che prima o poi arriverà la loro ora. Per questo quelli da uomo sono cosi’ brutti e deformi. E aspettano nel buio dell’armadio dicendo uno all’altro: “L’ho sentito starnutire! Io sono marrone, a quadretti, faccio le borse su gomiti e ginocchia, stringo sul cavallo e ho già fatto i pallini PRIMA di essere usato! Faccio talmente schifo che mi hanno impacchettato in una prigione criminale per ciechi! Prende te, stavolta!” e l’altro: “Eh, no, caro mio! Mi son fatto mangiar vivo dalle tarme per mesi! Col cavolo che sceglie me! Ho talmente tanti buchi che sembrerei il pigiama di Sponge Bob [che esiste: Pigiama Sponge Bob], se non fosse per il color verde-ninfea-marcita-nello-stagno-con-il-cadavere-del-giardiniere.
  2. le ciabatte da casa di riposo. WP_20150120_001Quando ti ricoverano te ne danno un paio uguale. L’homo infirmus ciabatta per casa trascinandosi con un movimento ondulatorio che permette alla ciabatta di aderire a qualsiasi tipo di superfice, producendo un suono insopportabile. Quando sentite un ciabattamento, prendete la borsa, un paio di scarpe e uscite di casa senza voltarvi indietro.
  3. i calzini del Vecchio dell’Alpe. No, no, sul serio: proprio i suoi. Originali. WP_20150120_003[1]Calzini fatti di lana NON cardata, direttamente passata dalla pecora all’acquirente. Quella lana non la voleva neanche la pecora e quando le han detto di tosarsi ha preso il rasoio da sola. Quella lana che pizzica a guardarla e che, secondo me, usavano per torturare le streghe. Ecco, con la stessa lana han fatto questi calzini. In una gamma di colori allegri.
  4. la boule dell’acqua calda. Normalmente posizionata all’altezza del ventre, la boule puo’ anche essere inglobata nel pigiama immediatamente sotto la linea dei pantaloni.

Seguire le tracce dell’homo infirmus è semplice: basta individuare il primo fazzoletto sporco e poi seguire la scia che porta direttamente ad un secchio utilizzato come raccoglitore mucoide perché “Cosi’ non mi devo alzare tutte le volte per buttare i fazzoletti e se mi viene da vomitare non devo andare in bagno“. Sarà comodo per te, non dico di no, ma a me, che dormo qua vicino, non pare questa idea geniale.

Quindi, ricapitolando, se sentite starnutire, ciabattare ed uscire dalla camera un uomo che non riconoscete perchè avvoltolato nella coperta, con pigiama ascellare color moribondo, calzini della terza età e ciabatta frusciante, che regge un grumo di fazzoletti, NON urlate, NON chiamate il 112, NON prendete la baionetta del nonno o il mattarello di nonna e, soprattutto, NON avvicinatevi al divano. Gli unici casi documentati di attacco violento nei contronti della femina sapiens sapiens sono dovuti al frapporsi di quest’ultima tra l’homo e il divano. Mai frapporsi tra un uomo e un divano. Se poi l’uomo è malato, questo errore puo’ rivelarsi mortale. Ricordiamo infine che l’homo infirmus è molto spesso anche infectus e potrebbe trasmettervi delle malattie. Nel qual caso, quando voi, dopo aver passato una settimana senza curarvi per accudire LUI (regredito ai tre anni d’età) e continuando a fare quello che facevate prima, sarete a un passo dall’essere ricoverate per un principio di polmonite, vi sentirete dire: “Beh, ma mamma mia! Che sarà mai? L’ho avuta anch’io e non ho fatto tutte queste scene! Sei pur andata a lavorare, a prendere i bambini, hai fatto due lavatrici e cucinato per la settimana, oggi! Tanto male non stai…‘. Ecco, adesso la baionetta del nonno e il mattarello di nonna tornano utili.

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