UK_6

Nell’autobus per raggiungere l’areoporto ci sono una colombiana, una svizzera e una polacca (sembra una barzelletta…) che si mettono a parlare di qualunque cosa, possibilmente intima e personale, che non racconteresti neanche al terapista dopo anni di psicanalisi e solo sotto ipnosi, con dovizia di particolari. Molti particolari. Troppi. Stanno andando in Croazia per il matrimonio di una loro amica, che sta sposando uno che non piace a nessuna delle tre. Lo deve sposare lei, mica voi! Comunque una di loro dice:  «Non vedo l’ora di arrivare per mangiare le brioche!». Le famose brioche croate. La patria delle brioche. Si sa. E giusto per essere precisi, la brioche è questa (vedi foto), non il croissant, il cornetto di pasta che si puccia nel cappuccino. Lo so, son rivelazioni. Ripigliatevi. Scopro anche che in Polonia a Natale mangiano l’anguilla in gelatina. Considerato che gli altri giorni mangiano salsicce con il fegato (le nostre luganeghe gli fanno un baffo…), Bigos (carne con i crauti) e Czernina (zuppa di sangue d’anatra), direi che come piatto della festa va più che bene. Si tratta pur sempre di un miglioramento…

Il volo si presenta normale, mi dirigo verso il gate e aspetto leggendo un libro. Poi arrivano. Loro. Sulle prime restiamo tutti seduti e fermi. Forse sono orsi. Fingiamoci morti. Poi ci giriamo lentamente. Non è uno sciame di zanzare, non è una mandria di bisonti e no, non è manco Superman con la bronchite. Sono dei ragazzini. E sono tanti. Sono chiassosi, colorati, senza lobo frontale, armati di zaino e cappellino di riconoscimento giallo e verde e parlano rompendo costantemente la barriera del suono. Oltre che le palle a tutti, s’intende. Che poi, va bene una scolaresca, ma due ? Due ?? Dai, su, che ho fatto di male ? Ancora per quella volta dell’acqua di rose nell’acquasantiera ? Dai, son passati vent’anni ! Ancora là a tenere il broncio ? E quella cosa del perdonare e dimenticare ? Non vale ? Eh, mi ero accorta.

L’aereo non parte subito perchè hanno perduto un ragazzino. Ma sul serio? Nel tragitto dalla zona comune a qua? Dove ci sono cartelli ovunque e ti incanalano che manco le vacche che devono essere marchiate? A ‘sto punto meglio averlo perso. Datemi retta. Questo è peggio dei bovini. Vedete voi. Invece lo vanno a cercare. Quella che lo doveva sorvegliare si mette a piangere. Brava. Utile. Alla fine lo trovano e quella continua a piangere. Come attività è un po’ umida, ma contenta lei…

Il loro attacamento al telefono è impressionante, tant’è che una ascolta musica con tutti e due gli auricolari e parla con i suoi amici. Io con la cagnara che facevano non sentivo neanche se respiravo e ogni tanto mi tastavo il polso per sicurezza. Un’altra va un bagno con il telefono in mano. Comodo. Giusto per sapere: ma lo tieni in bocca? Che poi hanno tutti la viscica di un centimetro e son tutti in fila per il bagno. Ne funziona solo uno. E io sono vicino al bagno. Ad un certo punto ho pensato, seriamente, di aprire un finestrino per prendere una boccata d’aria. Ma cosa mangiano, ‘sti ragazzini? Manate di letame? Involtini di melma? C’era un odore da cadavere lasciato a marcire al sole per giorni sul greto del fiume. Robe che si sarebbero rifiutati di avvicinarsi anche quelli di CSI…

[to be continued…]

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