Su due piedi…

Ieri decido di prendere il treno per tornare a votare nel mio paesello ben cosciente del fatto che andare al seggio è un po’ come essere un tacchino e rotolarsi nella salsa di mirtilli durante Thanksgiving Day. Insomma, andare al seggio con le pettegole del paese appollaiate sulla cabina come gli avvoltoi ad aspettare la carogna (io) è una mossa sbagliata. Sempre. Ma il dovere civico chiama. E non posso metter la segreteria.
Comunque ieri compio un viaggio ameno perché a Trenitalia è venuta in mente questa bella novità di vendere dei biglietti in piedi. Bella idea. Uno dice: non sei obbligato a prenderlo. Giusto. Potevo aspettare. Ma mi son detta: non avranno la tratta completa, ma se mi sposto di sedile in sedile come le api sui fiori (e qui penso all’Ape Maya_vedi fotoape-maia11), forse riesco a stare un po’ seduta. Il mio piano diabolico funziona fino a Brescia. Non mi potevo illudere. L’esperienza è di quelle irripetibili. Nel senso che non la ripetero’ mai più, manco in una cassa di legno. Anche perchè sarei sdraiata. Pero’ c’è anche da dire che, se stai seduto, non ti accorgi di un sacco di cose. Non che ci fosse bisogno di saperle, s’intende. Scopro quindi che ci son dei pazzi furiosi che vagano da vagone a vagone come anime in pena solo per passare il tempo oppure che ci son quelli che vanno in bagno dalle due alle tre volte in un’ora. Perché stare seduti al proprio posto per più di dieci minuti? Poi magari ti si forma un coagulo e muori. Meglio andartene in giro  e magari urtare o pestare i piedi a qualcuno. Vuoi mettere le risate? Alcuni individui nascono (o sono progettati?) per rompere l’anima al prossimo. E il prossimo infatti sei tu. Poi ti capita di dover aiutare il genio di turno che si è chiuso dentro il bagno. Mi faccia capire: sa chiudere, ma non sa aprire? In due a urlare attraverso la porta: “Giri la manopolina nell’altro senso!“. I N C R E D I B I L E ! E quando pensi di aver visto tutto, c’è quello che non fa caso alla scritta “Apertura porta” in giallo proprio sopra un pulsante e ti chiede come si faccia ad aprire la porta. Col piede di porco. Prova. Ma leggi, porca miseria! Le elementari le hai fatte?? Oppure quella che non rispetta la coda del bagno e motiva l’urgenza dicendo che deve andare adesso perché aspetta che il treno si fermi.  Ma non era vietato? Mah! Oppure la tipa che passa e sta facendo colazione con la birra. Alle nove del mattino. Oppure i due che salgono barcollando a Desenzano e puzzano di alcool da qui a Venezia. Ma c’era il raduno degli Alpini e nessuno mi ha detto niente?

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