La signora con il boa

Salgo sull’autobus 73 per andare a Linate e circa a metà tragitto sale una signora anziana, vestita in modo sgargiante, che sembrava uscita da Mio Mini Pony, con tanto di boa di struzzo viola (vedi foto). La accompagnano due cagnolini, a occhio due maltesi, ma non garantisco. Questa sale e si piazza di fianco ad un signore in sedia a rotelle, attaccato con le fibbie contro lo schienale apposito. Ad un certo punto scatta la rissa tra i due perchè la signora non sa dove mettersi (?!) e si lamenta che il signore la urti. Segue dialogo surreale:

La signora: Ma insomma! La smetta di spingermi! Dove vuole che vada? Il posto è quello che è, sa? Ma guardi che Lei mi fa ben ridere, eh?

Il signore: Signora, dove vuole che vada IO?

La signora: Non c’è bisogno di usare quel tono! Basta spostarsi un pochino da là!

Tutto l’autobus sbarra gli occhi in contemporanea e a me viene in mente questo film:

Il signore: Non posso, Signora, non mi posso spostare. Non so, vuol prendere Lei il mio posto?

La signora: Ma che discorsi! Con questa storia che siete sulla sedia a rotelle state sempre là a menarcela che siete dei poverini e avete sempre ragione voi e noi vi dobbiamo star qui a fare gli inchini!

La conversazione vira poi al volgare da entrambe le parti. Seguono insulti di vario tipo. Il signore scende, con la signora che continua ad inveire e a lamentarsi del fatto che questi in sedia a rotelle se ne approfittano e fanno i prepotenti. Nessuno le dà corda e la ignorano tutti bellamente. Ma la signora non demorde per un bel pezzo. Tutti guardano per terra per non incrociarne lo sguardo. Sembra l’interrogazione di storia a sorpresa del lunedi’ mattina. Comunque questa si siede e si mette a parlare con i cani, chiamandoli ‘Amore’ l’uno e ‘Tesoro’ l’altro. Li informa poi di quanto loro siano migliori degli uomini, di quanto gli uomini siano cafoni, ignoranti, cattivi, ecc. Poi si butta sulla politica: gli Italiani sono degli idioti, perchè non solo hanno votato Renzi, ma anche Napolitano. Ecco, brava. Il sistema elettorale italiano, vedo che lo conosciamo benissimo, eh? Mentre lei vaneggia, io penso a quei poveri cani. Poracci davvero. Altro che vita da cani! L’inferno canino è questo: sentire questa che parla tutto il tempo. Un po’ come correre dietro ad un bastoncino o a un osso in eterno. Ad un certo punto sale una signora con un bambino e la signora con il boa se ne interessa subito cercando di avvicinare uno dei cani alla carrozzina. Sospende uno dei cani sopra l’infante e la madre sposta la carrozzina. Quella si offende: ‘Guardi che non gli fa mica male, eh? Guardi che ha più malattie il suo che il mio, sa?‘. Spetta, spetta, spetta. Ha paragonato il suo cane al bambino della signora? Sul serio? La signora scende la fermata dopo. La conservazione della specie è sempre una priorità. Quella continua a parlare con i cani. Spero che scenda presto, ma conforta uno dei cani dicendo: ‘Amore, me lo dovevi dire che avevi sete! (Signora? Guardi che è un cane!) Adesso come si fa? Abbi pazienza: tra pochi minuti arriviamo in areoporto!‘ Sempre troppi questi minuti. Nel tragitto la signora cerca di litigare con altre due persone, che tuttavia non le danno soddisfazione. Se ne esce chiedendo a una signora: ‘Ma è vestita da Carnevale? Ma che bel vestito!‘. Quella, vestita normalmente, con due figli in maschera, non le mette le mani addosso per un soffio, ma la incenerisce con lo sguardo. Che poi parla una vestita che neanche Loredana Berté?? Ci riprova con un signore: ‘Non dia una pedata ai miei cani! Non ci provi neanche! Guardi che se tocca i miei cani, le do’ io una pedata che se la sente per giorni!‘. Quello la guarda stranito, a circa un metro di distanza e chiede: ‘Ma parla con me?‘ e quella, inviperita: ‘Si’, con lei! Non faccia finta di niente! Non si permetta di dare una pedata ai miei cani! Altrimenti ne do’ una io a lei! Ha capito? Eh? Ha capito?‘. Quello si sposta di un due metri buoni scuotendo la testa. Finalemente arriviamo a destinazione. Vorrei scendere al più presto, ma dovendo passarle davanti, preferisco tergiversare in modo che scenda prima lei che, nello scendere, trova modo di insultare la maleducazione di quelli che non la fanno passare perchè lei aveva due cani. 

Quindi, ricapitolando: in circa venti minuti di tragittto ha litigato con: un signore in carrozzina, una mamma con bambino, una signora con i figli e un altro signore. Direi che potrebbe essere un record. C’è chi pensa di avere una missione nella vita. Questa ha come missione di compere l’anima al prossimo. E ci riesce benissimo.

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