Scary scavi

Alla base sarei un’archeologa. So che par strano, ma vi fu un tempo in cui scavai. Poi, vabbé, lasciai un po’ perdere. Forse perchè non trovai mai niente di interessante, tranne una lucerna del I secolo, che spaccai in due per sbaglio, due monete di terzo secolo (ne riparleremo) e tante tante bestiole sotterranee che non sapevo esistessero e un po’ impressione la fanno.

Cerveteri. Un dieci anni fa. Scavo scuola. Ultimo giorno. Era una notte buia e tempestosa, quando un rumore proveniente dal piano di sopra mi desto’ di colpo… No, vabbé, cercavo di darmi un tono drammatico. Era pomeriggio, con un sole che spaccava le pietre, nonostante il tempo di qualche giorno prima. Ricordo una mia amica, che, svegliata di domenica mattina da una ragazza dell’altra casa preoccupata per la pioggia, le aveva risposto: ‘Vabbé, quante scene per due gocce!‘ Talmente due gocce che a loro si era allagata la casa, a noi pioveva dentro da qualunque crepa o fessura, ci girava davanti un cassonetto da crociera perchè la strada si era resa di colpo navigabile, e uno dei tombini sembrava un geyser. All’altro gruppo pero’ era andata peggio. Nella loro casa, ribattezzata ‘casa delle sfi*he’ per ovvi motivi, c’era stato anche un tentativo di furto. Alla fine uno relativizza e capisce che la sfi*a è uno stato mentale. A questo stato di tensione palpabile si era aggiunto anche un individuo, che chiamero’ con il nome in codice di Signor Oca, che creava più tensione e ansia di una muta di lupi che ti viene incontro di notte quando tu hai avuto la bella idea, visto che è Carnevale, di vestirti da pecora. Questo era il clima che si respirava. Beh? Metto le mani avanti. Di questa annata terribile (il celeberrimo annus horribilis) la gente ancora oggi ne parla. Chi non c’è stato non puo’ capire. Chi c’è stato cerca di dimenticare. Chi non ci è riuscito vaga ancora senza meta tra le necropoli mangiando coccetti insipidi e dicendo cose astruse tipo: ‘oinocoe’ o ‘ceramica a figure nere‘ o ‘Mini muluvanice Mamarce Velkanas‘…

Insomma, mi lasciano a casa da sola, io son stanca morta, mi appoggio al divano e mi addormento di piombo. Mi svegliano dei rumori provenienti dal piano di sopra. Penso ai ladri dell’altra casa. Sono sola. Faccio un metro compresso di altezza, ho un fisico da sollevatrice di cuscini e l’unica arma è la roba sporca da scavo. Faccio due calcoli. Anche tirando calzini e mutande non è che abbia molte chances. Mi spavento, corro in giardino, poi ci ripenso, non ho le chiavi, se mi chiudo fuori? In quei momenti uno non ragiona, figuriamoci io. Vabbé, chiamo la mia amica: ‘X, ci sono i ladri! Ho sentito dei rumori di sopra!‘ e lei: ‘Scappa fuori! Arriviamo subito!‘ Arrivano i nostri. Un ragazzo dell’altro gruppo, il Prof. e lei. Arrivano di corsa, parcheggiano tipo Starsky e Hutch e si armano: uno con l’attizzatoio, l’altro della sua sapienza, credo. Li avrebbe stesi descrivendo minuziosamente una hydria ceretana con Herakles o Perseo, dell’ultimo quarto della seconda metà del VI sec. a.C. Dopo un po’ ti abitui. Sulle prime invece vorresti chiedergli perchè non usa gli anni come tutti quanti. Insomma, i due salgono, ma non trovano nessuno. Io insisto, ma mi guardano perplessi. Seguono altri rumori. Il ragazzo va in avanscoperta verso la direzione dei rumori. Erano i vicini che traslocavano. Si girano tutti a guardarmi. Cerco di mimetizzarmi con l’attizzatoio, ma non basta. Mi infilo nella cenere del camino, ma non basta. Da allora, il Prof. che ci aveva accompagnato incontrandomi ha sempre avuto un mezzo sorriso ironico. E visto che per un mese l’hanno avuto tutti in Dipartimento, secondo me, la rana dalla bocca larga l’ha raccontata a tutti… E anche raccontarla qui non è che denoti tutta questa furbizia. Beeeeeee, pazienza!

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3 thoughts on “Scary scavi

  1. “dell’ultimo quarto della seconda metà del VI sec. a.C. Dopo un po’ ti abitui. Sulle prime invece vorresti chiedergli perchè non usa gli anni come tutti quanti.”
    ahahahahah questo pezzo è strepitoso….si arma della sua SAPIENZA!!!! Che poi, la cosa degli anni…l’abbiamo sempre pensata tutti! Io ancora oggi conto!!! ^_^

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