La 90 / aggiornamento

La linea 90 è una linea che dà sempre molta soddisfazione, ma anche mentre stai andando a prendere la metropolitana puo’ capitare di vedere due che si insultano da una scala mobile all’altra. Uno in salita ed una in discesa. Non l’avevo ancora visto. Vaffa che volavano da tutte le parti. Elegante, soprattutto. Seguono aneddoti:

  1. Una signora disabile che non puo’ salire con la carrozzina, causa il solito guasto, e l’autista le dice che deve aspettare quello dopo. Lei protesta che è da mezz’ora che aspetta. Commento di uno : ‘Perchè non prende un taxi invece del bus ? Io non lo so ! Tanto lo sanno che sugli autobus non riescono mai a salire.
  2. Signora che si fa tutto l’autobus chiedendo dove sia la fermata Tibaldi. Poi uno le dice che l’abbiamo già passata. Momento di panico. Corre dall’autista per avere conferma scavalcando chiunque e prendendosi ogni genere di complimento non richiesto. Alla fine scopre che mancano due fermate. Il genio del male ridacchia contento. Troppo lontano per correre un reale pericolo. Ognuno si diverte come crede…
  3. Signora, all’entrata della metro : ‘Questa tessera non funziona ! Ma se ho appena fatto l’abbonamento ! Adesso mi sentono !’, va dall’omino che serafico le dice : ‘Signora, è la tessera del supermercato…’ Guardiamo tutti per terra, ma c’era da piegarsi dal ridere… C’è anche da dire che io stessa una volta, invece di dare alla bibliotecaria la tessera della biblioteca, le ho dato la carta di credito. Mi ha detto grazie e poi mi ha informato che era una biblioteca pubblica e che non c’era niente da pagare…
  4. Signorina asiatica che sta aspettando che si asciughino le foto della macchinetta in uno dei corridoi della metro sotto Duomo. Mentre controlla di essere ancora pettinata passa uno e le ruba le foto. Seguono insulti. La domanda è : ma cosa te ne fai delle foto tessera di una ??
  5. Salgo sulla metro e c’è un bottiglione di vino, pieno a metà, per terra. Mi siedo e mi chiedo quanto ci metterà a ribaltarsi. Arrivo quasi a destinazione e sto disperando che accada qualcosa, quando sale un signore, vede il fiasco, toglie il tappo e comincia a tracannare. Io e uno vicino al tipo ci guardiamo allibiti e quello dice : « Quando uno ha sete… ». Mi si sono seccate le retine.
  6. Sale un signore anziano. Io sono seduta e sulle prime non lo vedo. In compenso lo sento : « Ah, come sono stanco ! Mi fa male il piede ! E guarda tutti questi qua seduti,  che sono giovani, che stanno bene…  Ah ! Non c’è più rispetto per gli anziani ! Una generazione di delinquenti ! Una generazione senza morale !» Mi alzo e chiedo se si vuole sedere. E qui sta lo sbaglio:  « Ah ! Lei si’ che è gentile, signorina ! Altro che questi giovani ! Quelli che stanno seduti, ecc. Sa, mi son fatto male l’altro giorno… » Segue un’interminabile spiegazione di come mai avesse male al piede, di come siano stati maleducati in ospedale, di come non ci siano più i servizi di una volta per colpa di questo e quell’altro, e via dicendo. Le tre fermate più lunghe della mia vita.
  7. Sono in metro e sento una che dice : « La smetta di toccarmi !! » Penso : ah, vedi che la mano morta si fa ancora ? E invece no. Quello si giustifica dicendo : « Ma ha dei capelli cosi’ morbidi ! » Il Restivo di Milano, I suppose.  No, dai, sul serio : ma che problemi ha la gente ? Comprati una parrucca, no ? La racconto e me ne raccontano un’altra : «  Un giorno ero sull’autobus. Eravamo stretti e una signora (un donnone bruttarello e comunque non particolarmente piacente) si gira di scatto e mi intima di non toccarla. Non mi scompongo e dico ad alta voce : ‘ Io toccarla ? Le donne a me fanno schifo. Lei poi fa ancora più schifo della media !’ (sorriso soddisfatto) » Me la segno.
  8. Signore sulla metro che, nonostante l’auttista abbia detto che l’autobus presentava delle spie accese (che inquieterebbero chiunque) non vuole scendere. Per dire che tipo fosse aggiungo che diceva all’autista : ‘Non faccia il cinematografo ! Io non scendo !’ e quello : ‘Guardi che vado in deposito ! Devo far controllare il mezzo !’ e il signore : ‘Io non scendo !’ Morale : se l’è portato in deposito. E poi, lui e i suoi amici o l’han corcato di botte o han chiamato l’ospedale psichiatrico da cui è uscito scappando dalla finestra o si son presi una denuncia per sequesto di persona. I vecchietti son furbi, altrochè !
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