La teoria del caos

Guardando il mio appartamento oggi, mi sono resa conto di un paio di cose. Sono talmente disordinata che:

  1. non ho i gomitoli di polvere, ma ho direttamente delle sartine battuffolose che fanno abiti in pizzo di macramè. C’è gente che viene a vederle e le fotografa pure.
  2. Se venissero i ladri, probabilmente mi metterebbero a posto casa.
  3. “Sepolti in casa” è stato creato dal vicino di fronte, che guarda spesso dentro il mio appartamento per vedere se puo’ venirgli qualche altra idea da vendere a quelli di Real Time.
  4. Ieri ho telefonato a mia sorella perchè non ero sicura che fosse davvero partita e temevo fosse rimasta sotto la pila di roba da lavare.
  5. Quando non trovo qualcosa me la ricompro perchè faccio prima.
  6. Credo che nella libreria, originariamente, ci fossero dei libri.
  7. Delle volte ritrovo qualcosa, per sbaglio, e mi dico: ‘Adesso lo metto qui, cosi’ poi lo ritrovero’ velocemente.‘. E poi mi dimentico dove l’ho messo. E lo ricerco. E trovo un’altra cosa. E la metto al sicuro. E poi mi dimentico dov’è il posto sicuro. E la ricerco. E trovo un’altra cosa. La mia vita è un gigantesco loop.
  8. Ogni volta che tolgo la roba dalle sedie (quattro) mi ricordo che hanno i cuscini blu. E quasi piango.
  9. Non so più se quella al centro della sala sia la tavola o la libreria o l’asse da stiro. O se le tre cose si siano unite come in Leviathan per tentare di fagocitarmi mentre dormo.
  10. Se mia madre dovesse decidere un giorno di venire qui, dovrei prima far venire un’impresa di pulizie. Un mese prima. Dovrebbe bastare. Ma in fondo perchè spendere soldi? Tanto farebbe come ha fatto la volta scorsa: è entrata, ha sospirato e mi ha detto: ‘Ho bisogno di una grappa. Ne hai?‘. Io prendo la grappa e cerco un bicchiere, ma lei è più rapida. ‘No, no, ho portato i miei di plastica!’. Ah, bene. Ti direi di accomodarti, ma ho paura di vederti tirar fuori la candeggina o l’alcool o un lanciafiamme.

C’è poi gente che cerca di tirarmi su il morale dicendo cose tipo: ‘Beh, ma dai! Rispetto a quando stavi in Francia è molto meglio, qua! [che io traduco con: ‘Quando stavi in Francia il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (infettive) ha diramato la tua foto segnaletica’]’ oppure ‘Non è che tu sia disordinata…è che hai un concetto spaziale diverso dal resto del genere umano‘ oppure ‘Beh, ma quando arriverà mamma puoi sempre affittare un altro appartamento per un paio di giorni, no?‘. Ecco. Non funziona: non mi sento meglio.

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