La 90

La 90 è una linea di autobus di Milano che va praticamente ovunque. Quando vi siete persi e vedete la 90, reagite come se aveste visto la stella cometa perchè tanto da qualche parte vi porta. In un posto che anche solo vagamente conoscete vi fa scendere. La 90 è una certezza. La 91, che gira al contrario, è ugualmente una certezza. Una caratteristica della 90 è l’odore. Sali e vorresti scendere. Secondo me tiran su le nutrie dai Navigli o rastrellano i piccioni morti dal Duomo e li nascondono sotto i sedili. Più di una volta ti ripeti, tipo mantra: ‘Ancora un’altra fermata, dai, poi al limite scendo e prendo aria’. Quando piove ti bagni di più dentro con gli ombrelli che fuori senza. Di solito chi la guida è il figlio miope di Schumacher, che si accorge dei semafori solo all’ultimo e inchioda oppure, ma è una mia teoria, fanno le scomesse all’ATM : chi rompe più femori ai vecchietti vince il turno con il tram, che è come andare sulle montagne russe, ma in piano. Sconsiglio di fare colazione prima di prendere entrambi. Se Dante avesse conosciuto la 90, che nella smorfia corrisponde alla paura e non puo’ essere un caso, avrebbe riscritto l’Inferno oppure avrebbe inventato un girone per gli autisti, condannandoli a viaggiare come passeggeri su questi autobus per l’eternità. Comunque, per chi capitasse a Milano, la consiglio. L’umanità che vi si ammassa (stipati come galline in batteria – spero non vogliano che si facciano anche le uova – o come i mazzi di asparagi) è fenomenale.

Aneddoto. Gruppo di ragazzi, dai 16 ai 20 circa, che racconta di come, non si sa perchè, abbia tirato un dinosauro di gomma all’interno di un bar ricevendo una serie di insulti. Già. Chissà per quale motivo, eh? Chi di noi non sarebbe contento di vedere inzuppato un animaletto di polietilene nel nostro caffé in un bel pomeriggio grigio-lombradia ? La gente è ben strana. Non capisce i giovani allegri che vogliono condividere la loro gioia di vivere! Ammettiamolo: come trovata era divertente…

I pazzi sono tutti attirati da questa linea. Forse perchè gira in tondo, non so.

Aneddoto. Uno in particolare, parlava da solo (e vabbé, ce ne sono un sacco), poi si girava di scatto verso qualcuno e lo insultava (a caso), poi si rigirava e chiedeva scusa ad un altro. Di gente confusa ne ho vista tanta, ma questo li batteva tutti.

Aneddoto. Un altro stava bevendo la fine di una bottiglia di rum e aveva attaccato bottone con una signora, che non gli rispondeva, se non a monosillabi. La signora vorrebbe scendere ad un certo punto, ma questo la trattiene per un braccio. Un signore, quando l’autobus si ferma, lo prende per il colletto e lo deposita sul marciapiade. Senza dire una parola. Autobus allibito. Percorso qualche metro, la signora si riprende e ringrazia. Questo la guarda e con molta calma : ‘La prossima volta, signora, un bel calcio sulle p***e !’

Aneddoto. Un altro cantava non beccando una nota neanche per sbaglio e tutti lo guardavano irritati. Ad un certo punto ha smesso. Un gruppo di giovani dal fondo : ‘Bravo !!! Bis !!! Ancora !!!’ Applausi.

Bene. Detto questo vado a prendere la 90. Lo faccio per voi. Raccolgo materiale.

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One thought on “La 90

  1. La 90 è vita vera…è la Milania che non gioca in borsa, che non fa l’happy hour, che non sfila sulle passerelle della moda…è la Milania che suda, si sporca, lavora, (a volte ruba) e per questo a volte puzza anche…ma non è puzza è l’odore della vita vera…
    …ah dimenticavo…e si trovan pochi controllori!!

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