AdV: areoporti (3)

[continua da areoporti (2)]
Torno a casa e mi dispero per la perdita della mia valigia. Ci ero affezionata, ma sopratutto ero affezionata al contenuto, consistente, tra l’altro, in due cotechini francesi, con i pistacchi, che avevo promesso di portare per l’annuale Musetto’s Party.  Mia madre mi rassicura con un ‘Ormai è persa. Non credo che la ritroverai mai più.’ Il conforto della famiglia. Passano i giorni e la nostalgia per la mia valigia si fa sempre più acuta. Dopo aver perso ogni speranza, mia madre pensa ad una soluzione alternativa. Mi fa recitare una preghiera per S. Antonio (per gli oggetti persi e che devono essere ritrovati) ed una per S. Rita (per le cause perse. Si noti l’ottimismo materno…). Sia chiaro che non sto prendendo in giro i Santi. Non vorrei che si pensasse questo. Anche perchè, la sera stessa, mia madre torna allegra a casa e mi dice che una sua amica ha un’amica, la cui cugina ha una figlia, che lavora come hostess e vola spesso dal Marco Polo. Sulle prime non capisco. Poi mi porge il numero della cugina dell’amica della sua amica e mi dice di chiamarla il giorno dopo, per vedere se puo’ far qualcosa. Resto perplessa. Mamma, scusa, ma è come se chiamassi la barista dell’ospedale per sapere se si possono velocizzare i risultati delle mie analisi, ti pare?? Secondo lei, no. Con le mamme non si discute. Il giorno dopo chiamo e mi dà il numero della figlia. Mi chiede alcune informazioni e mi dice che mi farà sapere. Mi sembra più probabile che nevichi nel Gobi, ma tentar non nuoce. Mi devo ricredere subito. Quindici minuti dopo ricevo una telefonata dall’aereoporto, in cui vengo informata che il mio bagaglio mi verrà recapitato nel pomeriggio. La mafia in Italia? Non esiste. Esiste invece una rete di mamme che stressano i figli finchè questi non fanno un favore alla figlia o al figlio di una loro amica.
Epilogo.
Quando arriva la valigia, sembra che l’abbiano usata per fare il tiro al piattello. Ho dovuto buttarla via. La apro con una certa apprensione, poi li vedo : i cotechini ci sono e sono ancora buoni. Il paté invece è virato al verde muffa, ma non si poteva pretendere…
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2 thoughts on “AdV: areoporti (3)

  1. A me, in Belgio, hanno osato dire che il furgone postale era stato assaltato! Come nel far west. La seconda volta probabilmente l'assalto é fallito, ma qualche danno evidentemente devono averlo fatto visto che le mercanzie sono arrivate con una ventina di giorni di ritardo… Non avrei mai pensato che un pezzo di grana potesse raggiungere certe tonalità di verde. Ciauz, nicolo'

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