Suorine a Roma / 3

Il problema del sonno.
Premetto che mia sorella ed io siamo capaci di dormire in qualunque situazione. E quando dico qualunque intendo su qualunque terreno, con qualunque rumore di sottofondo, qualunque condizione psico-fisica e, sopratutto, per qualunque durata di tempo. Di solito per delle ore. Diciamo che più che degli esseri umani siamo delle marmotte. Ecco. Magari a pelo corto.
La prima notte, dalle suorine, sebbene stanche dalla giornata decisamente lunga e difficile, ci accorgiamo di un paio di cose davvero impressionanti. La prima è che non c’è l’aria condizionata e ci saranno 40° di notte all’ombra della palma che abbiamo davanti alla finestra; la seconda è che, se tieni le finestre aperte, senti tutti i rumori possibili. 
Segue lista dettagliata dei rumori: 
– Sirene dell’ambulanza perchè c’è l’Ospedale vicino;
– Sirene della polizia perchè c’è il comando vicino;
– Rombi di aerei che passano proprio sopra di noi a ogni ora pure loro per la semi-vicinanza con l’areoporto; 
– Sferragliamento del tram che passa proprio li’ sotto; 
– Macchine che passano a tutte le ore, accompagnate da motorini senza marmitta e quindi scoppiettanti; 
– Camion della nettezza urbana che recupera l’immondizia quando gli pare e a volte più volte nella notte (che piuttosto degli squittii delle pantegane, tutto sommato andava anche bene); 
– Cani che abbaiano e gatti in calore (ad agosto??? non ci son più le stagioni degli amori…);
– Cappannelli di gente che si ferma a chiacchierare sotto la tua finestra e che senti nonostante tu sia al terzo piano. 
Se questo non fosse stato sufficiente (ma lo era, vi assicuro), i balconi non si chiudevano lasciando una feritoia di circa un venti centimenti, che lasciava penetrare la lieve luce del lampione che troneggiava di fronte alla nostra finestra. Questo causava non solo l’effetto giorno alle tre del mattino, ma soprattutto permetteva ad un raggio di sole, proveniente direttamente dallo spazio, noncurante dello strato di ozono, di svegliarti al mattino.
Alla seconda notte, mia sorella ha sentenziato: ‘Ho dormito meno di cinque ore in due notti, se andavamo sulle panche di legno della stazione, riposavo meglio’. Non sapevo come darle torto. Siamo finite a dormire, di pomeriggio, sulle panche pubbliche di Villa Borghese.
Nella prossima puntata: il problema del funerale.
Annunci

2 thoughts on “Suorine a Roma / 3

  1. Ma te par che le suore abbiano l'aria condizionata??? O meglio…LORO magari anche sì (pagata con l'8 x mille) ma agli ospiti devo trasmettere le sensazioni del pauperismo cristiano!

  2. Infatti alla fine ti senti molto depauperato… Comunque, anche lasciando perdere l'aria condizionata, un balcone che si chiudesse era chiedere troppo??

Lascia un commento o un complimento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...