Il basilico suicida

Che io non sia molto portata per il giardinaggio è una constatazione. Inutile che uno cerchi delle scuse. Per le piante in generale, non ho il pollice verde. Beh, oddio, forse il pollice verde marcio. 
Ho comprato ripetutamente delle piantine di basilico, salvia o simili e, puntualmente, sono morte. Ne ricordo due in particolare : una si suicido’ un pomeriggio d’estate gettandosi dal balcone. Non scherzo. Non c’era un’alito di vento, c’era un’afa allucinante. Constatammo il suicidio e buttammo i poveri resti nella spazzatura. Qualche tempo dopo, una mattina mi alzo e vado verso il balcone con il solito bicchiere di acqua per basilico e salvia. Trovo solo la salvia. E il basilico? Porca paletta, penso, dev’essere caduto! Mi affaccio e lo vedo spatasciato al suolo. Mi vesto velocemente, non mi lavo, non mi pettino, scendo praticamente cosi’ come sono, con le sole chiavi. Tanto, mi son detta, scendo, recupero il basilico, lo metto in un altro vaso e speriamo in bene. Illusa. Scendo e sul luogo del delitto c’è già la polizia. Fanno capannello tre signore attempate, che stanno discutendo animatamente sull’incidente. Fingo che il caso non sia mio e passo lentamente vicino a loro, per poi proseguire a caso, fare un giro largo e aspettare una decina di minuti prima di rientrare in casa. Sono ancora là a discutere. Non posso quindi recuperare la salma. Non posso anche perchè sento brandelli di conversazione: « Deliquenti, ecco cosa sono! Poteva farsi male qualcuno! Poteva anche morire, altrochè! La cugina della suocera della mia cugina di secondo grado, sapete, quella che abita a Lille, che ha due figli, uno dei due è drogato, l’altro è un poco di buono, ma, d’altra parte, poverini, mica è colpa loro, è la madre che li ha rovinati. Ecco, la suocera aveva una cugina a cui è caduto un vaso in testa. Beh, non è più stata la stessa » ; « Eh, si. La stessa cosa è successa alla figlia del panettiere. Una cosi’ bella ragazza! Pensa che poi non si è più neanche voluta sposare e si’ che aveva un bel partito, eh? Beh, insomma, magari non bello, ma buono si’, eh? ». Bon, ok, non ricordo le parole esatte, ma era un fiorilegio di aneddoti su parenti e conoscenti. E continuavano a ripetere cattiverie sul responsabile, nonchè padrone del basilico. Ho avuto paura. Erano in tre. E avevano dei bastoni. E delle borsette. Comunque eran quasi contente che fosse caduto e un po’ dispiaciute che non avesse ucciso, ferito o almeno menomato qualcuno. A quel punto rientro e mi dico che aspettero’ che se ne vadano. Aspetto un po’ guardando di tanto in tanto alla finestra. Poi vedo che una di loro tira fuori un sacchetto, mette dentro il basilico e se lo porta via, chiacchierando con le altre. La banda del basilico è in città. Attenzione.
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