Vicini (2)

La rompiballe di professione. Capitolo a parte merita la rompiballe, che c’è sempre. Ne ricordo una in particolare. Questa era, te lo ricordava ogni volta, proprietaria di un appartamento e voleva che le cose fossero fatte come voleva lei. Tra l’altro chiedeva a chiunque trovasse sulle scale dove abitasse oppure dove fosse diretto. Tra i suoi più famosi cartelli :
  1. ‘Non fate più la raccolta differenziata perchè siamo troppi e ci sono troppo cassonetti nell’atrio’ Signora, non è che mandiamo in vacca il Pianeta perchè a lei non piacciono, esteticamente, i cassonetti, sa ? Per inciso, nell’atrio ci si potevano fare le gare di pattinaggio…
  2. ‘Vi ricordiamo che è severamente vietato lasciare biciclette o passeggini nell’androne comune’. Un mio amico si portava la bici a spalla fino al secondo, per non dar fastidio. Segue cartello sulla bici : ‘Anche qui non va bene !’ Da notare che la tipa abitava al primo e che quindi era salita per controllare… La stessa blocca l’entrata ad una madre con infante in braccio e passeggino nell’altra, dicendole che non puo’ lasciarlo sotto le cassette della posta perchè dà fastidio. A chi ? Io stavo uscendo, sento la conversazione, mi stupisco, ma, siccome me ne sarei andata un mese dopo, sono indecisa se litigare o meno con la rompiballe. Lei mi tira in causa chiedendomi la mia opinione. Le dico che non da fastidio a nessuno e che non vedo come una persona possa farsi quattro piani di scale con un bambino ed un passeggino. Mi risponde che poteva prendere un appartamento al primo piano, come lei. La fissiamo tutti e tre allibiti. 
  3. ‘Abbiamo rifatto le chiavi delle cantine per tutti i condomini. Mancano quelle degli appartamenti tot e tot (ovviamente i nostri). Gli affittuari (sottolineato) sono pregati di andarle a ritirare immediatamente, pagando il dovuto.’ Il mio compagno lo vede e lo strappa. Segue cartello inviperito. Lo rivediamo, si ride, lo ristrappa. Lei, probabilmente munita di telecamera o di sensori, scende inbufalita e ci vede con il fagottino di carta in mano. Segue accesa discussione, durante la quale io mi sono appiattita contro il muro, sperando che lui non le mangiasse la testa. Pulire il sangue è un casino. La discussione termina quando le si fa notare che non abbiamo mai avuto accesso alla cantina e che le chiavi se le puo’ mettere dove vuole perchè le cantine sono affittate, se non addirittura vendute, a due condomini dell’immobile. Segue sguardo smarrito e poi quasi felice perchè ha capito di avere delle nuove vittime a cui rompere le balle.
  4. ‘Il digicode è rotto, usate la chiave.’ Chi l’avrebbe mai detto ?? Pensavo di usare un piede di porco, io !
  5. ‘Gradino rotto, attenzione !’ Al gradino mancava un pezzettino. Vabbé, uno dice, grazie. Rientro e vedo una transenna lunga quanto il gradino, che ne occupava altri tre. Si faceva fatica a passare di sbiego. Per due o tre giorni. Per un pezzo di un 5 cm al massimo. Peggio la pezza del buco.
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