Mio padre o l’altro volto del KGB

Se mia madre era probabilmente una spia russa, mio padre forse faceva parte della Stasi o della Cia. Secondo me, si son trovati ad un convegno sui nuovi metodi di tortura a Hong Kong. Alla faccia della convenzione di Ginevra. 
Aneddoto.
Nei miei frequenti viaggi da e per la Francia, è capitato che mi dimenticassi le chiavi di casa in Italia. Chiedo quindi di rispedirmele in Francia. Mi arriva una busta con dentro un cartoncino, al quale sono fissate, con abbondante scotch, le mie chiavi, una a una e pure il pupazzetto che usavo come portachiavi. Prima era tutto pelosetto, poi sembrava gli avessi fatto la ceretta. Poraccio. Pare che fosse per non far capire che c’erano delle chiavi dentro. Non fosse che ormai tutta la posta passa per il metal detector e quindi è un filino inutile, ma questa è un’altra storia. Il che mi ricorda quella volta che me ne andai portandomi via le chiavi, lasciando mia sorella fuori di casa, mentre i miei genitori erano ad un matrimonio e pure mio zio, che ha le chiavi di riserva. Ma questa è un’altra storia. Se vi dovesse capitare, il tutto si risolve chiamando un fabbro, ma ti innervosisci quando spendi più in fabbro che in affitto mensile. 
Aneddoto.
Tornando a mio padre, quando venne a trovarmi a Lione, lo lasciai andare un po’ in giro da solo, visto che io dovevo lavorare. Mi rendo quindi conto che ci sono delle cose non molto chiare. Ad esempio il fatto che non solo sapesse come chiedere una baguette, ma che facesse anche il pignolo, chiedendola ben cotta o che riuscisse a farsi dare una costata, senza aver mai studiato francese. Un po’ come quella volta che arrivo’ la bambina, ospitata dai miei zii, che era bielorussa e lui si mise a parlare con lei in russo per una buona decina di minuti. Oppure quella volta che tornai a casa da Creta e, tutta fiera, salutai in greco la famiglia e mio padre non solo rispose al saluto, ma mi chiese anche delle cose che io, in tre mesi che ero stata là, non avevo ancora imparato. Poi c’è il fatto che sappia come aprire una serratura facendola saltare, che sappia riparare e costruire qualunque cosa (nei limiti della materia prima disponibile, ma l’ho visto riparare delle schede per computer) e che, sospetto, abbia del plastico nel comodino… 
Insomma, se non è stato una spia, doveva essere l’assistente di Doc (Grande Giove!) o dell’agente Q (dell’IM6)…
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