Lyon: scuola

Una mattina sono a scuola e sto facendo la mia solita lezione. E fino a qui, tutto bene. Faccio notare che lavoravo in uno ZEP (zona d’educazione prioritaria), con dei ragazzini che definirei molto vivaci. Esco per ultima dalla classe, con due mie allieve. Chiacchieriamo tranquillamente, quando una delle due si accorge di qualcosa. Chiede: ‘Cos’è quello, Prof? Perchè c’è fumo, dentro?’ Seguo il suo indice puntato e vedo una bottiglia di una nota bibita gassata, con del liquido dentro, che si ingrossa a vista d’occhio. Le faccio uscire facendo loro rasentare i muri. Poi pero’ penso che magari, a quel piano è rimasto qualcuno e torno su a vedere. Incrocio la Prof di storia dell’arte e le faccio notare che sulle scale c’è quest’oggetto particolare. Non nascondo una certa apprensione nella voce. Lei mi segue sul luogo del delitto. La cosa ha smesso di gonfiarsi. E meno male! Lei la prende in mano, mi informa del fatto che sia calda, e si dirige verso l’aula insegnanti. E io penso: ‘Ma ce la fai???? Metti giù quel coso!!! McGyver non l’hai mai visto??’. Lei cammina avanti, io a tre metri di sicurezza, chiedendomi se siano sufficienti e perchè i pazzi li trovi tutti io. Arrivata in aula, tutti hanno la mia stessa reazione e la convincono a posarla per terra, in giardino. Piccola riunione, si decide di chiamare i pompieri. Spiegato loro di cosa si tratta, dicono di non spostarla, di non toccarla, di allontanarsi il più possibile e che, eventualmente, faranno evacuare la scuola. Sono ufficialmente preoccupata. Arrivano, non sto scherzando, tre uomini vestiti da guerra batteriologica come nei film, con tanto di bombole di ossigeno. Noi belli tranquilli, con jeans e maglietta. Fa un po’ contrasto. Si informano sulle modalità del ritrovamento e mi chiedono cosa ho fatto come e perchè. Mi dicono di non muovermi. La prof di arte si prende invece una ramanzina che se la ricorderà a vita. Poi si recano in giardino, mettono un perimetro di sicurezza, aprono la bottiglia e questa fa, a razzo, un cinquanta metri. Analizzano il liquido all’interno e pare che non sia tossica. Meno male! Ci rimandano a lezione e ci fanno uscire poco dopo perchè il simpaticone di prima ne ha messa un’altra. Anche questa non esplode. Se l’avesse fatto, avrebbe fatto più o meno cosi’:
Ma io mi chiedo: possibile che questa gente non abbia di meglio da fare che far danni in giro?? Per vedere una bella reazione bastava anche la coca e mentos, eh? Quella, se esplode, non ti porta via metà della faccia… Comunque la cosa più divertente, in tutto questo, è stata la faccia dei pompieri quando la prof ha detto di averla presa in mano. A uno dei tre pensavo si dislocasse la mandibola. Non ha resistito e le ha chiesto perchè l’avesse toccata. Risposta: ‘Mica la potevo lasciare là sulle scale! Poteva essere pericolosa per i ragazzi!’ Lei invece doveva essere la cugina di Superman…
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