Grecia / Cibo e dintorni (1)

Parlare del cibo greco sarebbe un po’ banale, lo ammetto. Infatti non do’ ricette, che sembrerei la Parodi della situazione, ma descrivo un po’ quelli che, secondo me e per quello che ho visto, sono gli aspetti più curiosi di questa nazione. Ultima considerazione: in Grecia si mangiava con poco, piatti buonissimi e non era affatto caro. Poi si doveva fare astrazione dal livello igienico-sanitario medio-basso, ma non sono mai stata male. Per il cibo. Merito degli anticorpi di mezzo metro che ti si sviluppano quasi subito, suppongo.
In Grecia ci sono delle usanze diverse dalle nostre:
– i polpi si stendono al sole come la biancheria (cercate, cercate su google…);
– lo yogurt si taglia con il coltello e, in assenza, forse anche con un grissino, ma se lo mangi con il miele sei un turista;
– i Greci (quelli che ho visto io) non mangiano al ristorante, nel senso che ordinano da mangiare, ma poi spiluccano svogliatamente;
– la pita è un piatto tradizionale greco, il fatto che somigli al kebab, è un caso;
– i dolci con la crema sono fatti con la philadelphia. Me l’ha detto un pasticcere. Son rimasta basita. Il miglior dolce in assoluto è questo: i kalitsounia.
– l’insalata detta ‘greca’ si fa con: olive nere, feta, cetroli, pomodori, cipolla viola, sale, olio, pepe e origano. Punto. Non ci mettete altro, senno’ è un’altra roba. Un po’ come mettere la panna nella carbonara. Vedete voi. 
– carne di caprini ed ovini come se piovesse. Non piove nessun maiale, quindi niente salami, prosciutti, cotechini, ecc. 
– mai visto un piatto di pesce a Creta. Mai trovata una taverna, di quelle per i locali, che servisse pesce in qualche modo, tranne il solito polpo e la taramosalata, fatta con le uova di pesce;
– si mangiano spesso piccole porzioni, tipo le tapas spagnole, con varie cose, anche fritte. Quindi ci si strafoga lo stesso;
– gli snack salati sono travestiti da cornetti dolci o da finte sfogliatine. Poi ci si trova dentro la carne tritata, le erbette o il formaggio e uno si soprende;
– si girare con il bicchierone di caffé shakerato composto da 2/3 di schiuma ed 1/3 di caffé, che poi, di solito, è quello solubile;
– il caffé tradizionale si beve freddo, su tazze apposta e si lascia un bel fondo per evitare l’effetto sabbia sotto i denti perchè non è filtrato. I giovani non lo bevono, fa nonno. Io trovo che faccia vintage.
– se pensate che la grappa sia forte, dovreste provare il raki, che non scherza (50°), ma soprattutto lo tzipouro, che è una bevanda creata per evitare un sovrapopolamento nazionale;
– si mangia a tutte le ore del giorno e la sera non prima delle 22;
– la retzina sarà anche tradizionale, ma fare il vino con la resina è tutto un concetto. Poi, son gusti personali.
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2 thoughts on “Grecia / Cibo e dintorni (1)

  1. Non sarai la parodi ma la ricetta dell'insalata greca l'hai data lo stesso!! Scusa ma la moussaka e l'ouzo? Nella prossima puntata! Adesso vado a vedere i calamari stesi…

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