Milano: W & P

Workshop e Portfolio.
Inizialmente, qui a Milano, abitavo in corso Sempione. Per andare all’Università prendevo il tram. Un giorno, mentre sono appunto nel tram, sento una ragazza che parla al telefono. Impossibile non sentirla anche con il rumore del tram, il che è tutto dire. Ha una macchina fotografica che potrei pagare solo vendendo i due reni, le due cornee e l’anima al diavolo. Esagero, ovviamente. Mi resterebbero i soldi per un caffé e le mentine. Comunque, la giovane donna ha un problema: il Prof del workshop che sta frequentando le ha dato tre ore, più o meno, per fare un portfolio su un tema a scelta tra: ‘I giovani a Milano’ e ‘I gruppi etnici’. A parte l’immensa originalità dei temi, diamo atto a questo genio creativo, la giovane è piuttosto agitata. Non tanto perchè vorrebbe dare un taglio originale al lavoro, quanto per il fatto che non ha proprio idee. Rimango allibita. Dimostrazione (da leggersi con vocali aperte e chiuse a caso e con una gomma da masticare): ‘Si, ciao, Y! Son X. Volevo chiederti se mi dai una mano per il portfolio. Ha dato un tema difficilissimo. Io ho scelto quello dei gruppi etnici.’ (…) ‘Si, si, ho pensato che ora vado in Sempione e fotografo i tipi, sai, no?’ Quello non sa. ‘Si, dai, quelli etnici che suonano a volte di sera!’. Per la prima volta in vita mia spero di aver avuto un ictus senza accorgermene e di non aver capito bene. 
Cioè, figlia mia, fammi capire. No, scusa, devo proprio capire. Non ci arrivo. Tu, con la più che centenaria comunità cinese ed il loro quartiere a tre passi, fotografi i finti peruviani che suonano? Ma ce la fai?? A questo punto fotografa gli obrellini degli aperitivi, che son più etnici! Per una frazione di secondo ho davvero pensato di darle un colpo in testa e di fuggire con la macchina fotografica. La potevi sentir urlare, poverina: ‘Non lasciatemi da sola con lei! Non voglio fotografar ‘ste ca**ate! Piuttosto mi ingoio i rullini con la scatola, nudi e crudi. Vi prego! Piuttosto faccio i servizi delle vacanze con le stelle alpine o quelli matrimoniali con i parenti che fan le corna! Vi prego! Salvatemi!! Mi rotolo anche nella sabbia e mi faccio il bagno: meglio morire che vivere cosi’!’ Non vorrei dire, figlia mia, ma basta che tu vada in stazione, in Duomo… Vai in viale Padova, vedi quanti spunti trovi! Si, è vero, è possibile anche che ti sputino addosso, ma questo è un altro discorso. Guarda, puoi anche farti comprare o comprarti quello che vuoi, ma la creatività, l’estro e il genio, non si comprano. E lascia stare il workshop, che già è tanto se capisci cos’è il breakfast e perchè non è un brunch! Va’ a zappare la terra, va’! Anzi no, che poi magari fai danni anche là. E visto che devi per forza far vedere che l’inglese lo sai (un giorno parlero’ anche di questo), ti do’ un consiglio: go to bed and goodnight! Ma prima dammi quella macchina fotografica, che ci rimedio i soldi per un paio di cose…
Annunci

One thought on “Milano: W & P

Lascia un commento o un complimento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...