Paris: Tesorino, il vicino

Quando abitavo nello studentato, uno dei miei vicini aveva l’usanza di parlare al telefono con la fidanzata a voce piuttosto alta. Ad un certo punto mi sono pure chiesta se parlasse in corridoio, dietro la mia porta. No, ho controllato. Che uno parli con la fidanzata, francamente, mi interessa anche poco. Il problema è che lo sentivo nonostante stessi ascoltando musica con gli auricolari. A quel punto, uno ascolta, è inevitabile. Il problema della fidanzata era questo: aveva paura che lui la tradisse. Lui si sperticava in dinieghi di ogni tipo: ‘Ma no, Tesorino, ti giuro! Non esco con nessuno. Penso sempre a te!’ oppure ‘Ma non fare cosi’, perchè non ti fidi? Io ti amo, lo sai’. Ecco, questo ripetuto alla nausea. Ogni sera. Per un mese. Era diventato il mio punto fermo nel cosmo, la mia stella polare. 
Una sera ero in chat e il brusio di fondo era sempre lo stesso, ormai non ci facevo più caso. Ad un certo punto si sente un colpo secco e qualcosa che si rompe in frantumi. Segue un silenzio di tomba. Se tanto mi dà tanto, ha spaccato il telefono lanciandolo contro la parete. Eh, beh, ma uno lo capisce ‘sto pover’uomo! Non gli puoi smenare questa cosa tutte le sere! Mi sembra il minimo che ad un certo punto gli partano i 5 minuti di rabbia cieca e folle. E mi pare che sia pure resistito molto e ringrazio che non abbia imbracciato un fucile e non abbia sterminato tutto il piano! La sera dopo, siamo da capo. Evidentemente ha recuperato un altro telefono. Stavolta l’accusa è più mirata: lui ha chattato con una e poi le ha scritto delle mail. Lui nega. Poi nega. Poi nega. Poi batte i pugni sul tavolo. Il telefono trema. Noi tratteniamo il respiro. E invece no. Non la manda sulle rose, come dicono i Francesi. Mette fine alla comunicazione e basta. 
Un’altra sera, lei sfiora il delirio. Se mi posso permettere, è a causa di scassamaroni come queste che ci roviniamo il buon nome. Gli chiede se è da solo. ‘Si’, Tesorino, sono da solo. No, non c’è nessuna. Nessuna ti dico. Ci sono solo io.’ Lei non gli crede. E qui sono stata ad un soffio da alzarmi, bussare alla sua porta, strappargli il telefono di mano e dire un paio di cose a Tesorino.
Prima possibilità: ‘Tesorino? Ciao! No, guarda, tuo moroso non lo toccherei neanche con i guanti da forno. Sono la vicina e potrei essere tua madre. E prima che tu lo dica, non voglio far la nave scuola, anche perchè son ferma al livello principiante. Mi hanno appena dato come riconoscimento la stella marina (LV 1). Ora sto studiando da marmotta (LV 2), ma per arrivare al livello avanzato coniglio (LV 10) è dura. Volevo dirti che mi hai rotto. No, no, non un po’. Proprio sfracassato, smaciullato, sfarinato le p***e! Non è possibile! Sei peggio di un incrocio tra la D’Urso, un rottweiler, la nonna con il pranzo della domenica e le formiche rosse se sei spalmato di miele! Ti giuro che sta sempre qua. E sta sempre parlando con te al telefono! Ma secondo te, quando lo trova il tempo per uscire, anche volendo?? Se vuoi te lo controllo io, davvero, ma, adesso che lo guardo meglio, chi vuoi che te lo pigli? Con tutti i bei ragazzi che ci sono qua, di tutte le nazionalità, poi? Dai su! Si, si, è pieno. Si, si, belli proprio. Ma vieni qua a vedere, se non ci credi! E poi, ma com’è vestito? Sembra un cretino! Ah, glielo dici anche tu? Eh, gli uomini son cosi’, che ti devo dire?’ Insomma, magari, parlando male di lui, ci saremmo anche scambiate i numeri di telefono. 
Seconda possibilità: ‘Tesorino? Ciao! Sono quella che si s***a tuo moroso (non so manco come si chiama). Ci hai interrotto e io sto qua mezza nuda. Sto prendendo freddo. Vedi di fartene una ragione e di mettertela via. Saluta a casa! Ciao!’, con variante, senza telefono, ma urlando solo: ‘Amooorreee! Ho finito il bagnoschiuma, quando vai a comprare i preservativi, ricordati, eh? E prendi la scatola grande, che ieri non son bastati!’.
Eh, insomma! Quando ci vuole, ci vuole!!
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3 thoughts on “Paris: Tesorino, il vicino

  1. Io avrei optato per la terza! Semplice, diretta! Avresti distrutto una bellissima storia d'amore ma il tempo rimargina le ferite e tesorino avrebbe avuto la conferma che tanto anelava!! 🙂

  2. che poi….. Magari la sua era una speranza!! Stava cercando un valido motivo per scaricarlo e, di fronte al suo diniego, continuava a stracciargli le palle sperando di prenderlo per sfinimento!! Chissà se stanno ancora insieme……

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