Milano: ATM

Una mattina devo andare all’Università, arrivo alla metro, cerco di passare il biglietto e suona. Mentre lo guardo sperando che mi dica da solo cosa c’è che lo turba, un tipo mi apostrofa: ‘Che sta facendo?’, ti verrebbe da dire: ‘Mi leggo il futuro nei biglietti della metro!’, ma te ne esci con un più educato: ‘Cerco di passare, ma il biglietto oppone una certa resistenza’. Sorrido. A me stessa perchè sono l’unica. Mi viene spiegato che il biglietto si dev’essere smagnetizzato e che devo andare nell’ufficio dell’ATM a farmelo sostituire. Eseguo. Numerino, coda e aspetto. Sono già in ritardo.
Entra a un certo punto un signore anziano vestito come Starsky and Hutch prima maniera. Passa davanti a tutti. Brusio generale. Quando uno sportello è libero ci va. Proteste della signora a cui spettava il turno. Questo la ignora e parla con l’impiegato. Il quale, dapprima lo ignora e parla con la signora (assisto ad una pièce di Ionesco senza neanche aver pagato…), poi gli dice di prendere il numero e di fare la fila che non siamo a Catanzaro (?!) e infine gli chiede cosa vuole, scusandosi con la signora: ‘Signora, porti pazienza, questi rompico*lioni prima ce la togliamo dalle pa**e e meglio è. Ci fan solo perder tempo’. La signora annuisce e il popolino assente con cenni del capo. Il signore prende un foglio e se ne va. Poco dopo tocca a me e vado allo sportello di quello che ha problemi con i Catanzaresi. Chissà perchè, poi? La suocera, forse? Comunque gli espongo il mio problema e mentre sto per pagare la differenza con il biglietto nuovo, vedo una figura che si avvicina. Il tipo di prima. Come diceva un mio amico, certa gente si ripropone come i peperoni. Sguardi verso il cielo. Il mio e quello dell’impiegato, che sbotta: ‘Cosa vuole ancora?’ e lui: ‘Ho fatto.’ E quello: ‘Un minuto che la signorina mi dà i soldi e poi vediamo’. Il tipo invece porge il foglio, mi dà le spalle e io sto li’ come una scema con tre euro e qualcosa in mano. E li’ mi innervosisco: ‘Se si leva, pago e me ne vado. Io ho fretta, contrariamente a lei che non ha altro da fare che rompere l’anima al cosmo!!’. Testuale. Mi guarda perplesso e senza scomporsi mi porge il palmo della mano. Sulle prime non capisco. Tipo che dovrei dare i soldi a te, cosi’ tu glieli dai? Ma quante volte hai battuto la testa stamattina prima di accorgerti di essere cosi’ deficiente anche prima? Attacco a ridere (reazione isterica?) e guardo l’impiegato che è allibito. Poi si scuote e gli dice: ‘Me lo deve compilare tutto e poi me lo riporta.’ e questo: ‘E non me lo puo’ fare lei?’ e l’impiegato, fermo: ‘NO! Si sposti che finisco con la signora’. Come signora?? Invecchiata in due minuti?? Riesco finalmente a recuperare il biglietto. Mentre sto per andare via, mi chiede: ‘Me lo compila lei?’. Non credo alle mie orecchie e rispondo: ‘Se fosse educato si’, ma non lo è, quindi si arrangi!’. E ho tenuto per me il resto dei pensieri: ‘Ma secondo te, dopo che hai rotto l’anima, uno ti dovrebbe aiutare anche? Ma piuttosto di aiutarti vado ad allevare pipistrelli e mi faccio la doccia nel guano!’.
Quando arrivo all’Università, con un’ora di ritardo, mi accolgono un sorriso sarcastico e un ‘Abbiam dormito un bel po’ stamattina, eh?‘.E anche oggi si comincia bene.
Annunci

Lascia un commento o un complimento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...