Grecia: scarafaggi

Pare che gli scarafaggi siano gli unici a poter resistere ad un disastro nucleare. C’è tuttavia da chiedersi perchè uno dovrebbe voler sopravvivere. Dove andrei a mangiare, per esempio?
Un giorno torno a casa dai miei e vedo qualcosa che passeggia allegro sulla tenda. Guardo meglio. Scarafaggio gigantesco a ore 10. Salto sulla sedia e chiamo mio padre, che, si sa, di lavoro fa il disinfestatore. Ride (mio papà, non lo scarafaggio) ed elimina l’intruso. A casa mia non ci sono mai stati scarafaggi, per cui io me li immaginavo cosi’:

Parto quindi ignara per Creta e mi installo in una pensione, dove conosco una francese. Una sera, sullo scuro vedo una creatura di un cinque centimetri, nera e vivace. La mostro alla francese che prende immediatamente una scopa e mi guarda perplessa. In inglese mi spiega che si trattava di uno scarafaggio. Dico che non ne ho mai visti. Non ci crede minimamente. Ora, che vi fossero degli scarafaggi, non dovrebbe neanche stupire, a dire il vero. Curioso piuttosto che non ce ne fossero di più perchè vi era (e vi è) l’usanza di non gettare la carta igienica nel water, ma di buttarla (forse per il dolore del distacco?), nel cestino. In pochi mesi ho sviluppato degli anticorpi di un metro di diametro. O ci si evolve rapidamente o si soccombe.

Qualche anno dopo, sempre a Creta, entrando nella casa affitata per le vacanze scopro che ci sono trappole per scarafaggi ovunque. Ne vedo uno rosso svolazzare allegro ed incurante per l’ingresso. Ma come? Sanno ANCHE volare?? Penso che moriro’. Ne ho la certezza. Mi si dice che in camera da letto non entrano. Uno si attacca a tutto e quindi ci credo. Il mattino dopo scendo dal letto e sento crash. Quello cos’era? Un ragno caramellato? Comunque, verso la fine del soggiorno non ce ne sono quasi più. Sospiro di sollievo. Illusa. Un giorno vado a fare la doccia. C’è da dire che sono miope e che senza occhiali vedo solo cose più grandi di una palla da biliardo. Se sono illuminate è anche meglio. Scorgo comunque qualcosa che si muove tra le bolle nello scarico (che non ha una grata perchè ormai è considerata out). Allungo una mano con una certa apprensione e prendo gli occhiali. Sono appannati, ma non serve un genio per capire. Uno scarafaggio che apprezza l’Aroma Therapy. Realizzo che mi sto lavando con degli insetti e che questo non fa minimamente parte delle mie fantasie sessuali. Il piatto della doccia si riempie di tre o quattro amanti del pulito. Prima che mi chiedano di passare loro anche una spugna, salto fuori dalla doccia, afferro un asciugamano e cerco aiuto. Aspetto i soccorsi nell’angolo più lontano dalla doccia e più vicino alla porta. I soccorsi li eliminano uno ad uno. ‘Ecco!’ mi viene detto con aria trionfante ‘Adesso puoi finire la doccia!’ E io: ‘Ma sei fuori?? Secondo te, IO adesso finisco di farmi la doccia?? Ma vedi di passami il lanciafiamme, intanto!‘. E vi ricordo anche questo:

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